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[fncvideo id=28781] Maurizio Manzini, team manager della Lazio, è stato intervistato da Il Tempo. LA BANDA DI MAESTRELLI - "Dentro quello spogliatoio accadeva di tutto, soltanto un grande uomo come Maestrelli poteva portare a termine un’impresa simile. Il mister era rispettato da tutti, soprattutto da Giorgio Chinaglia, quella era una banda di matti". IL GRUPPO DI FASCETTI - "Se siamo ancora a grandi livelli lo dobbiamo a loro, ma soprattutto a Giuliano Fiorini, un ragazzo meraviglioso. Un boato come quello che c’è stato al suo gol con il Vicenza all’Olimpico, non s’è mai più sentito, roba da far tremare le gambe". LA FINALE DEL 2013 - "È cambiata all’improvviso la dimensione, abbiamo viaggiato tanto e vinto parecchio. I successi sono tutti belli e indimenticabili, ma da laziale permettetemi di dire che il 26 maggio 2013 non lo dimenticherò mai, è stata la gioia più grande della mia vita. Lotito? La Lazio sarebbe sparita senza il suo aiuto, a differenza di De Laurentis e Della Valle, il presidente non ha fatto fallire la società. Anzi, ha mantenuto marchio e salvato la storia". FINALE COPPA ITALIA 1998 - "Il gol di Nesta contro il Milan? Esultai in maniera incredibile, ci sono ancora le immagini tv che ogni tanto passano. Saltai talmente alto che rischiai di strapparmi". Intanto ecco il valzer dei portieri in Europa... SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE SUL MILAN CONTINUA LA TELENOVELA CACERES CONTRO LA LAZIO CON IL FALSO NUEVE SANCHEZ NEL MIRINO ROSSONERO GATTUSO: "CHE FIGURACCIA COL BAYERN!" IL BARCELLONA RIVUOLE DEULOFEU IlMilanista.it

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