Queste le dichiarazioni rilasciate, durante la conferenza stampa odierna, da Bruno Martella: “Sarà una partita dura, loro non vengono da un periodo positivo. Dobbiamo provare a fare il primo colpaccio fuori casa. La preparazione, con Zenga, è fatta benissimo, sotto l’aspetto tattico, posso spingere un po’ di più, grazie al cambio di modulo. Sto bene fisicamente e, quindi, posso fare bene. Quando un allenatore subentra, porta sempre serenità. Non è mai facile cambiare, soprattutto durante l’anno. Però, questo avvicendamento ci ha dato serenità, idee di gioco e noi lo stiamo seguendo com’è giusto che sia. Il Milan deve vincere, gioca anche in casa. Dobbiamo affrontare la partita come con il Napoli, dobbiamo rimanere stretti e andare a prendere bene i loro giocatori pericolosi, come Suso e Bonaventura. A Milano non è mai facile giocare, l’anno scorso stavamo portando a casa un bel punto, peccato per il finale. La situazione, però, rispetto allo scorso anno, è diversa. Penso che tutti gli avversari, in Serie A, siano difficili. Suso tende ad andare molto sul sinistro, ma già l’anno scorso andava anche sul destro. È difficile marcarlo, bisogna stargli vicino. Con il cambio di modulo, però, posso anche salire di più. Con Zenga c’è più serenità, viviamo gli allenamenti con serietà, ma, prima e dopo, si ride e si scherza. Il Milan, soprattutto davanti, ha giocatori importanti. A lasciare loro il contropiede, ti fanno male, stesso discorso vale per il centrocampo centrocampo. Dovremo fare una partita quasi perfetta, restando concentrati, considerando che giochiamo anche in trasferta. Spero che quest’anno la salvezza arrivi il prima possibile. Ce la metteremo tutta per strappare punti in trasferta e ottenere tante vittorie in casa, la salvezza passa da qui. La prima volta in cui sono stato a San Siro è stato in Coppa Italia, non l’avevo mai visto. Trasmette stimoli incredibili. È una bella sensazione, è uno stadio storico. Loro devono per forza vincere, noi dovremo sfruttare le poche occasioni che creeremo. I loro esterni seguono fino a un certo punto, quindi, credo che il loro punto debole siano proprio i laterali. E’ possibile creare l’uno contro uno con i loro esterni bassi“.