L'ingresso di Mediapro cambia radicalmente il panorama calcistico italiano dal punto di vista dei diritti tv. Ecco le novità che si profilano dal punto di vista 'tecnico', con un occhio di riguardo per le tribune centrali degli stadi La grande novità nel panorama calcistico italiano dal punto di vista mediale è l’ingresso di Mediapro. Il gruppo spagnolo si è aggiudicato i diritti tv della Serie A per il triennio 2018-2021 e potrà mediare e rivendere i diritti alle tv operanti in Italia. Così come aprire anche alla liberalizzazione delle licenze, vale a dire non trattare solamente con Sky e Mediaset, o verso attori del web che potrebbero farsi avanti, come Amazon, Tim e Perform. L’operazione, superiore al miliardo di euro, porterà a grandi novità su ogni campo, visto che l’obiettivo del colosso spagnolo è valorizzare il campionato italiano nel mondo. Come spiega la Repubblica di oggi innanzitutto al primo posto verrà salvaguardata la qualità dei terreni di gioco. Spesso e volentieri si vedono campi dalle condizioni improbabili per produrre un grande spettacolo: in ogni stadio, secondo i dettami Mediapro, l’erba dovrà avere la stessa altezza e la stessa intensità di verde, mentre il tagli del prato dovrà seguire le stesse righe. Tra le richieste dell’agenzia ci sono anche precisi standard per quel che riguarda i cartelloni pubblicitari a bordo campo: il secondo giro di led, quello più vicino alle tribune, dovrà avere gli stessi colori in tutti stadi. Sponsor diversi, dunque, ma gli abbinamenti cromatici dovranno essere simili. Così come le tribune andranno riempite sopratutto nei settori centrali, quelli maggiormente inquadrati dalle telecamere durante gli sviluppi della partita. Così come già accade in Spagna, visto che questo precetto è sostenuto da sanzioni economiche nei conronti dei club che non adempiono alle richieste. Di qualche mese fa è la multa per il Celta Vigo per le tribune troppo vuote al Balaidos: quella che sembrava una multa pro-tifosi, in realtà era una sanzione pro-tv. Gli stadi vuoti in tv non sono belli da vedere, per questo il Celta dovrà pagare. 
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