Il 17 agosto chiuderà il mercato estivo. Che per il Milan, come ribadito nei giorni scorsi da Massimiliano Mirabelli, dovrà essere a saldo zero a prescindere da chi sarà il proprietario del club tra meno di quaranta giorni. Si sa che Yonghong Li abbia finito le risorse a disposizioni così come Paul Singer del fondo Elliott non si sottrarrà nel caso agli obblighi imposti dal fair play finanziario. Sarà fondamentale avvicinarsi alla quota del rosso di 30 milioni di euro nel triennio, come prevedono i parametri Uefa.

La linea, dunque, è la seguente: migliorare i conti, tagliare i costi e aumentare i ricavi. Per farlo, come ricorda il Corriere dello Sport, c’è solo la strada delle cessioni eccellenti. I nomi in cima alla lista sono sempre quelli di Gianluigi Donnarumma e Jesus Suso, che genererebbero anche plusvalenze importanti in bilancio. Sbloccare la cessione di uno dei due giocatori potrebbe facilitare la strada per l’ingresso di un big in rosa. Diverso, invece, il discorso se parliamo di Leonardo Bonucci e Alessio Romagnoli, due pezzi pregiati che non darebbero plusvalenze e che andrebbero sostituiti adeguatamente.

Offerte vere per Donnarumma e Suso non ne sono arrivate. Al contrario, gli interessamenti di Paris Saint Germain e Manchester United rispettivamente per Bonucci e Romagnoli sono stati concreti. L’operazione più semplice (e impellente) riguarda il bomber da ingaggiare e mettere a disposizione di Rino Gattuso. La partenza, anche in prestito, di Nikola Kalinic spianerebbe la strada all’arrivo di Simone Zaza al Milan. A saldo invariato.