La convalescenza del Milan prosegue. Lo scriviamo da qualche settimana, chiaro segnale era stato il derby vinto sull’Inter di Coppa Italia. Il successivo pareggio di Firenze e l’ultima vittoria interna con il Crotone, ovviamente, non certificano la piena guarigione di una squadra che, nel mese di dicembre, ha concesso 4 punti a Benevento e Verona, dopo esser partita con ben altre ambizioni. Ma, sicuramente, fanno ben sperare in un 2018 migliore.

Numeri e mercato

Dopo aver certificato il miglioramento del degente, grazie alle amorevoli cure del dottor Gattuso, passiamo alle cose meno positive. Di formali, in questo mese di gennaio, ce ne saranno ben poche: la liquidità è minima e l’unico giocatore che potrebbe arrivare è Jakub Jankto da Udine. La pessima notizia – o buona, a seconda di come si sceglie d’approcciarsi alla vita – è che dal match contro il Napoli in poi il Milan ha totalizzato nove punti in sette partite – 2 vittorie contro Crotone e Bologna, 3 pareggi contro Benevento, Torino e Fiorentina, 2 ko contro Atalanta e Verona. Dodici i punti lasciati per strada da Bonucci e soci.

Rimpianto

Senza voler, adesso, riaccendere le polemiche in un momento alquanto positivo, resta l’amaro in bocca. Anche e soprattutto in virtù che i ragazzi di mister Gattuso, avrebbero potuto ancora puntare alla rimonta Champions. Ottenendo solamente qualche risultato in più – dai cinque ai sette punti, secondo lo scrivente – contro avversari, sulla carta e non solo, inferiori . Anche perchè Inter e Roma, nello stesso periodo analizzato, hanno viaggiato con lo stesso ritmo del Milan – 9 punti per entrambe nelle ultime sette – sia perchè Spalletti quanto Di Francesco vivono il loro momento di fisiologico appannamento.

Filosofia

Scegliere, dunque, di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto è assolutamente soggettivo. Del resto, al termine della stagione mancano ancora cinque mesi ed il Milan è attualmente in corsa su tre fronti. Meglio, dunque, palesare ottimismo, corroborato anche dalla reazione avuta dalla squadra nell’ultimo periodo. Sognando, come dei bambini, un miracolo che avrebbe del clamoroso.