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Fine di un incubo per Hakan Calhanoglu

Sembrano i giorni della grande svolta per Hakan Calhanoglu. Prima l’ingresso positivo nel derby di Coppa Italia contro l’Inter, poi la rete in campionato contro la Fiorentina e adesso la notizia che scagiona il giocatore del Milan da un’accusa grave e infamante: quella di aver picchiato una sua ex. La storia è nota: nel 2014 la cantante Anita Latifi, un passato senza successo in un talent tedesco, ha una breve relazione con l’allora giocatore del Bayer Leverkusen. A mettere fine alla loro storia è il calciatore, decisione che la cantante evidentemente non prende bene.

Alcuni mesi dopo la rottura, infatti, la Latifi si presenta da Hakan dicendo di essere rimasta incinta. Ma c’è di più, l’aspirante star musicale sostiene che Calhanoglu in quell’occasione le metta mani addosso, facendole pressioni perché abortisca. Nulla di più falso: è stato dimostrato, infatti, che quel bambino la donna non lo ha mai aspettato. E dire che l’ex del turco – con l’aiuto di un giornalista – aveva intentato una causa in tribunale, chiedendo un risarcimento di 250 mila euro. Purtroppo per lei, come riporta La Gazzetta dello Sport, la verità è emersa al punto che è stata costretta a patteggiare una pena di 70 ore di servizi sociali per falsa testimonianza e diffamazione. Adesso Calhanoglu può pensare solo al campo e al suo Milan, com’è giusto.

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