Il Milan di Gennaro Gattuso fatica a centrocampo: Giacomo Bonaventura è in un periodo no, lo ha dimostrato nel derby

Il Milan ha pareggiato con l’Inter nel derby e ha mostrato alcune lacune. Prima di tutto ha fatto vedere una forma fisica non eccelsa, ma l’alibi della rincorsa è lì a ricordare che il Diavolo sta facendo di tutto per risolvere i problemi causati dalla gestione precedente. Inoltre, la grana principale è arrivata da un centrocampo piuttosto moscio, con Kessié unica nota lieta. Montolivo non è titolare, probabilmente lì serviva Locatelli, ma forse il vero punto interrogativo è Giacomo Bonaventura. Da un mese, ormai, l’ex Atalanta è entrato in una spirale di brutte prestazioni. Ha iniziato a giocare in maniera farraginosa e ne ha risentito pure Hakan Calhanoglu, che adesso è costretto a fare l’ala quasi a tutto campo, non potendo più contare sul prezioso apporto del compagno. Contro l’Inter, Bonaventura è stato tra i peggiori, ha continuato un periodo no che dura almeno dalla semifinale di Coppa Italia con la Lazio.

L’obiettivo del Milan di Gattuso: ritrovare Bonaventura

Il mese da incubo di Bonaventura ha inciso sulla manovra del Milan, mai veramente fluida. Jack tiene troppo il pallone, lo tocca molte volte e spesso non lo fa nella maniera migliore, basti pensare alla gestione dei contropiede nella partita odierna con l’Inter. Gennaro Gattuso ha bisogno del Bonaventura visto fino a febbraio, quello che decideva le partite con i suoi inserimenti (chiedere a Bologna, Sampdoria e Lazio) e che formava una catena di sinistra meravigliosa con Calhanoglu. Il turco è cresciuto ed è il faro offensivo del Milan, il marchigiano invece è calato e probabilmente ha bisogno di un turno di riposo. Non è lucido, non sembra avere il solito raziocinio con cui sceglie perfettamente la giocata. Il Milan deve ritrovarlo in questo rush finale di stagione: la Champions League è lontanissima, ma provarci con un Bonaventura in forma è tutta un’altra storia.


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