SU UDINESE-MILAN     Si sapeva sarebbe stato un match complicato sia tatticamente che fisicamente. L’Udinese con Oddo in panchina ha invertito la rotta e si è presentata prepotentemente nella lotta per l’Europa. Alla Dacia Arena il Milan arrivava consapevole dell’importanza della gara e con la grandissima fiducia acquisita nelle ultime settimane. Gattuso ha provato a rilanciare André Silva dal primo minuto, ma anche questa volta il portoghese ha fallito la chance. Suso è tornato decisivo realizzando un gol da cineteca, portando avanti il Diavolo. Poi l’espulsione di Calabria ha cambiato la partita e l’Udinese ha raggiunto il pari a a 15 minuti dalla fine. Continua la striscia positiva per il Milan che, però, torna da Udine con il bicchiere mezzo vuoto…

SULLA CORSA CHAMPIONS     Sicuramente il Milan esce con il rammarico di non aver centrato la quarta vittoria consecutiva che avrebbe riportato il Diavolo a 8 punti dalla zona Champions. Bisogna sfruttare l’ennesimo passo falso dell’Inter, fermato a San Siro dal Crotone di Zenga. La situazione ancora non si sblocca, anche se la compagine di Spalletti e la Roma di Di Francesco difficilmente riattraverseranno momenti come quest’ultimo. Era necessario accorciare sul 4 posto (ultimo valido per la qualificazione in Champions), consapevoli del fatto che nelle prossime quattro giornate il Milan avrebbe avuto la possibilità di giocarsi 3 scontri diretti (Spal-Sampdoria-Roma-Inter).

SUL FUTURO     Il sogno Champions ancora non si è spento ma il Milan deve crescere, soprattutto sotto l’aspetto mentale. Calabria non può commettere un’ingenuità lasciando la propria squadra in inferiorità numerica. Si deve crescere, come dichiarato dallo stesso Gattuso, sotto l’aspetto della cattiveria. Il Diavolo non azzanna le partite e pecca troppo d’esperienza, peculiarità che nel calcio fanno la differenza, distinguendo la buona squadra dal grande club.