La fortuna gira, è la regola del gioco. Nel girone d’andata, di fortuna il Milan ne ha avuta ben poca, tra qualche svista di troppo e gol subiti allo scadere. Il gol di Cutrone, siglato con la mano nella gara d’andata di Coppa Italia, ha alzato un polverone di polemiche. Polemiche che hanno messo al centro del dibattito lo stesso attaccante rossonero che, al termine della sfida, ha ammesso il suo errore ”giustificandosi” e affermando di non essersi accorto del suo tocco di mano. Capita.

E si, capita, perchè i rossoneri di episodi del genere ne hanno subiti molti nel corso degli anni, episodi che purtroppo condizionano una stagione intera. Ritornando al presente e soprattutto guardando la classifica attuale,  possiamo dire con certezza che i rossoneri meritavano di certo qualche punto in più a proprio favore. Basti pensare al derby di campionato, perso allo scadere dal Diavolo sul punteggio di 3-2: corner per l’Inter, Rodriguez trattiene leggermente in area Skriniar che accentua l’entità del contatto lasciandosi vistosamente cadere. Un rigore che di certo poteva essere evitato.

Per non parlare poi delle partite non chiuse o messe sul binario sbagliato, quelle sono parecchie. Benevento in primis con la beffa Brignoli nel recupero, Sampdoria in secuindis con i pasticci combinati dalla difesa dopo aver tenuto bene per settanta minuti. E ancora il tracollo del Bentegodi contro il Verona passando anche per le gare contro Roma e Genoa, dove i punti dovevano e potevano essere di più. Questi cali psicologici gravano sul groppone del Milan, fortunato a volte e sfortunato di più…