Attacco Milan da rivedere: solo 43 gol a referto, è la decima in Serie A. Gennaro Gattuso deve lavorare su Cutrone, Kalinic e Silva

L’attacco del Milan non sembra andare benissimo. Se Gennaro Gattuso è riuscito a far quadrare la difesa, per quanto concerne il reparto offensivo i numeri non sono buonissimi. Sono quarantatré i gol segnati dal Milan in trentuno giornate, ventiquattro quelli con Gattuso (in diciassette turni). La partita col Sassuolo è stata lo specchio della fatica offensiva del Milan, al netto delle parate stratosferiche di Andrea Consigli. L’attacco punge poco, il Milan è addirittura la decima squadra in Serie A nella classifica dei migliori attacchi, lontana almeno venti gol dal podio e sotto Torino, Sampdoria, Atalanta e Fiorentina. Le pretendenti all’Europa League, per non parlare di quelle per la Champions League, hanno segnato tutte più del Milan. In più, il singolo capocannoniere di ognuna ha segnato più del capocannoniere del Diavolo: il Milan non ha neppure un giocatore in doppia cifra.

Attacco Milan: nessuno in doppia cifra

Tra Patrick Cutrone, André Silva e Nikola Kalinic nessuno spicca nella classifica marcatori: delle tre prime punte del Milan, nessuna è tra i migliori venti cannonieri della Serie A. Cutrone con sette gol è ventiduesimo, Kalinic è a cinque ed è tornato a segnare domenica dopo quattro mesi, Silva invece si è sbloccato di recente ed è ancora a due reti. Questo Milan segna poco, spesso segna meno di quanto riesce a creare. Non è solo un problema di mira, perché anche con il Sassuolo si è vista una fatica immane nel portare il pallone in area: le poche volte in cui la sfera ha danzato davanti a Consigli, nessuno era presente a ribadirla in rete, fatta eccezione per il clamoroso errore di Kessié al primo minuto e per la rete di Kalinic, che però è un’invenzione del croato più che una vera e propria azione di squadra. Gattuso dovrà migliorare l’attacco, allora sì che avrà rivoluzionato il Milan.


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