Adriano Galliani ha parlato della sua avventura da dirigente del Milan. Tra acquisti azzeccati ed errori sul mercato Anche ora che ha scelto la strada della politica, il pensiero di Adriano Galliani torna al suo Milan, l'amore che ha lasciato insieme a Silvio Berlusconi dopo l'avvento dei cinesi. Intervenuto al NH Hotel di Lecco nella sua prima uscita pubblica da candidato al Senato, Galliani ha ricordato alcuni aneddoti sul passato rossonero e non sono mancate vere e proprie dichiarazioni d'amore nei confronti di alcuni ex giocatori. Come riportato da Pianeta Milan, interpellato sulla top 3 dei giocatori, Galliani ha detto: «Il primo è senza dubbio Van Basten, che per me è come la Madonna. Poi c’è Baresi, seguito da Kakà, che ha fatto cose straordinarie. Ma anche Maldini e Weah, sono tantissimi». Eppure Galliani non si è preso solo meriti: «Ho sbagliato tanti giocatori. Non ci sono errori e meriti, c’è molta buona sorte. Qualche giocatore ha reso meno del passato, e viene considerato un mio errore. Un anno siamo andati malissimo perché 7 dei nostri giocatori si erano divorziati. I giocatori non sono automobili». Quel che è certo è che il legame tra lui e Silvio Berlusconi è destinato a durare per sempre: «La più grande qualità di Silvio Berlusconi è l’essere innovatore. Ha circuiti mentali che sono avanti rispetto agli altri. Ha sempre curato ogni minimo particolare. Per me è come un grande professore, ho provato a prenderne il meglio. (...) Non ho mai pensato di lasciare Silvio Berlusconi. Lui è convinto che io possa far bene in politica. Lui dice che io sono un uomo del fare».
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