Il pareggio di Udine lascia l'amaro in bocca al Milan per com'è arrivato e soprattutto perché di fatto azzera le speranze di rimonta Champions Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Questo è il dilemma in casa Milan dopo il pareggio per 1 a 1 contro l'Udinese. Perché è inutile nasconderlo - e infatti Gattuso non lo fa - il rammarico di non aver strappato i 3 punti è grande, soprattutto guardando la classifica. Il passo falso di ieri dell'Inter contro il Crotone, infatti, autorizzava il Milan a coltivare speranze di rimonta, a credere in un quarto posto che, in caso di successo odierno, avrebbe portato i rossoneri a -8 dall'ultimo slot che dà l'accesso alla Champions League. Nulla da fare però: la doppia deviazione Bonucci-Donnarumma ha spezzato le ali ai rossoneri, che così perdono l'occasione di accorciare sull'Inter e soprattutto terreno rispetto ad altre concorrenti come Roma e Atalanta. Dunque cosa c'è di positivo in questa prima domenica di febbraio? Perché mai si dovrebbe vedere il bicchiere mezzo pieno? La risposta sta su quanto si è visto in campo. Una squadra solida, che lotta, che propone, che quasi quasi prova a vincere anche in inferiorità numerica. Ma basta dire che in campo si è vista una squadra, punto. Il quinto risultato utile consecutivo, su un terreno difficile come quello della Dacia Arena, è la prova provata che il Milan è in corsa. Per cosa? Probabilmente non più per la Champions League. Ma il treno non lo si è perso ad Udine, piuttosto ad inizio stagione. Quel che conta, nonostante il rammarico, è che la semina di mezza stagione organizzata da Gattuso stia iniziando a dare i suoi frutti. Se saranno dolci lo scopriremo a maggio, ma già l'attesa è un lusso che, soltanto a dicembre, i tifosi del Milan non pensavano di potersi permettere.
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