Siamo tutti d’accordo che nella vittoria di Ferrara non c’è stata solo la bassa caratura dell’avversario: la Spal è stata, nonostante ciò, in partita piena per almeno un’ora, ma la compattezza e la maturità del Milan di oggi le hanno impedito un’impresa riuscita in precedenza a Verona e Benevento. Detto ciò, come Gattuso ha ricordato nel post-partita, “Ricordiamoci da dove siamo venuti”. Le difficoltà della prima parte della stagione non possono essere definitivamente evaporate, soprattutto se si pensa a quando, un girone fa, il Milan veniva puntualmente battuto da tutte le “grandi” che lo precedevano.

Ora i rossoneri hanno la grande possibilità di poter ribaltare quella serie negativa. Nelle prossime tre partite, Sampdoria e derby in casa inframezzate dalla trasferta di Roma con i giallorossi, si saprà di che pasta è fatto davvero questo nuovo corso targato Gattuso. Nel calcio di oggi si fa presto a passare dalla polvere alle stelle, e con tre mesi pieni di campionato ancora davanti, unito allo stato di grazia odierno e a qualche battuta d’arresto di chi precede, tornare a parlare di zona Champions League non è più un reato.

Nei prossimi tre incontri, di cui il più delicato osiamo dire è quello di domenica 18 a San Siro contro i blucerchiati, al di là del risultato, il Milan dovrà dimostrare di essere un’altra squadra rispetto alle partite di andata, dove, seppur in qualche caso con un po’ di sfortuna, era comunque uscito nettamente sconfitto. Sette reti subite e soltanto due fatte, contro l’Inter nel 2-3 finale, e una totale arretratezza tattica e fisica nei confronti degli avversari. Il fattore San Siro sarà determinante: in due gare su tre il Milan avrà il pubblico dalla sua e l’entusiasmo ritrovato non è che la miglior benzina per questo rush finale che comprende anche l’intermezzo di Europa League. L’autentico sogno di collezionare nove punti non deve essere visto come una chimera irraggiungibile, ma il punto più alto a cui ambire per poter almeno ottenere gare col coltello tra i denti e onorare lo spirito battagliero degli ultimi quaranta giorni.