Il fondo Elliott ha smentito seccamente l’ipotesi di rivoluzione nel quadro dirigenziale

Il fondo americano Elliott, attraverso un suo portavoce, ha seccamente smentito le voci circolanti in queste ore e lo ha fatto ai taccuini dell’Ansa. Nessuno contatto con altri dirigenti e piena fiducia nell’attuale management, il messaggio che ha voluto veicolare.

Riguardo il Milan Elliott è al lavoro per una nuova possibile struttura e punta Maldini, Marotta e Gandini. Yonghong Li invece avrebbe trovato un socio – 8 giugno, ore 8.45

Data ormai per assodata la bufala Enrico Preziosi, si torna a parlare di Milan e del futuro della società. Il Diavolo è di Yonghong Li e il presidente sta cercando il tutto per tutto per salvare la sua situazione. Deve rifinanziare il debito di Elliott e cercare nuovi soci, c’è in ballo la partecipazione alla prossima Europa League e, probabilmente, anche alle coppe europee negli anni seguenti. Secondo Il Corriere dello Sport, però, Elliott si sta già comportando come se il Milan fosse cosa sua. Il fondo americano sarebbe già al lavoro per costruire una nuova struttura societaria, anche se l’obiettivo finale è quello di vendere il club e far fruttare l’investimento. Elliott ha preso il Milan a trecento milioni di euro circa, può rivenderlo almeno al doppio e comunque avrebbe un bel ricavo dalla cessione. In questo momento il Milan è come diviso in due: Li cerca di far valere la sua parte, Elliott – in ultima istanza – invece non vuole trovarsi a vendere un club senza una struttura ben definita.

L’ingresso di un nuovo socio nel Milan sarebbe a un passo. Chi è? Per ora il nome è top secret, ma l’identikit è definito: sarebbe un uomo d’affari italiano, transitato nell’area di Berlusconi in tempi recenti. Entrerebbe con una quota piuttosto bassa, pari a cinquanta milioni di euro, ma si prevede già un ruolo alto nell’organigramma rossonero. Vice presidente? Può darsi, quella è la carica più gettonata al momento. E chissà che la quota di azioni iniziale non possa diventare sempre più alta con il tempo, anche se per ora si tratta solo di voci e ipotesi. Dalla parte opposta c’è Elliott, con la succitata strategia di creare una nuova struttura. Il primo a essere contattato è stato Paolo Maldini, che secondo Paul Singer dovrebbe avere un ruolo di primo piano. Si pensa anche a un amministratore delegato di profilo altissimo, con i nomi di Giuseppe Marotta e Umberto Gandini in pole. Sia il dirigente della Juventus sia quello della Roma sono ancora nel campo dei rumors, ma comunque Marotta e Gandini piacciono a Elliott. Tutto dipenderà da Nyon, quella sarà la resa dei conti.


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