Marco Fassone non volerà in Cina in questi giorni come da programma. L’amministratore delegato rossonero resterà a Milano in quanto impegnato nella commissione di Lega che valuterà l’offerta dal Qatar per il finanziamento dei club di A. Ma, come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, è in vista anche un incontro fondamentale per i destini societari con i rappresentanti di Elliott Mangement Corporation, il fondo statunitense che vanta con il Milan e con la proprietà cinese un credito di più di 300 milioni di euro. Il meeting è previsto in settimana a Milano, dove sbarcheranno i dirigenti di Elliott per fare il punto della situazione, non a caso pochi giorni dopo la scadenza dell’esclusiva concessa al fondo Highbridge per il rifinanziamento del debito.

Alla base delle difficoltà relative al rifinanziamento ci sarebbe la quota di 183 milioni concessi a Yonghong Li, le cui garanzie non sono ritenute adeguate. Dunque sarà un incontro decisamente importante tra le parti, con Fassone che farà il punto della situazione ad Elliott, fondo che preleverà ad ottobre prossimo l’intero pacchetto azionario del Milan se Mr. Li e soci non riuscissero a risanare il suddetto debito. Si discuterà anche della possibile sanzione UEFA che arriverà ad aprile con il regime del ‘settlement agreement’, condizione che rischia di peggiorare la figura del club per eventuali nuovi compratori.

Fassone resta comunque fiducioso e spera che nei prossimi 100 giorni il Milan riesca a reperire un fondo o un istituto di credito che possa rifinanziare il debito, con scadenze meno pressanti e a interessi decisamente inferiori. Non a caso è previsto anche un meeting con Valentina Montanari, responsabile finanziario del club, per valutare tutte le richieste di informazioni ricevute dal Milan nelle ultime settimane. Il futuro è ancora tutto da scrivere.