Queste le dichiarazioni rilasciate, ai microfoni di SpazioMilan.it, da Massimiliano Mirabelli: “Come ho affrontato questo percorso? L’ho affrontato sapendo che sarebbe stata dura, ma che siamo a metà dell’opera. I risultati sono diversi, rispetto alle aspettative. Noi, però, crediamo nel lavoro che abbiamo fatto. Abbiamo comunque creato una squadra giovane e futuribile. Non si può pensare di vincere i campionati, però, possiamo mettere le basi per il futuro. Gattuso? Noi siamo convinti del suo lavoro. Oltre a essere un grande uomo, è anche un grande allenatore. Non è solo grinta, ne sentiremo parlare nei prossimi anni. Il suo arrivo in Prima Squadra? È stato difficile. Ricordo che, nei primi giorni, c’erano parecchie perplessità. È vero che non abbiamo ancora fatto nulla, ma credo che stiamo diventando una squadra. Puoi vincere o no, ma siamo una squadra. Siamo impegnati in tutti e tre gli obiettivi. Chi, meglio di Gattuso, avrebbe potuto fare questo lavoro? Ma ha fatto anche altro. Ha ricompattato l’ambiente in modo straordinario. Ha poca esperienza come allenatore, ma ha dimostrato di essere nato già grande. Il suo lavoro? È cambiata la metodologia di allenamento. Sapevamo che saremmo potuti incappare in qualche brutta figura, perché i ragazzi avevano le gambe veramente piene. Era un lavoro necessario”.