Ieri pomeriggio Vincenzo Montella è intervenuto telefonicamente a Milan Tv, canale tematico del club rossonero. E’ successo per la prima volta dopo il crack di Roma ma diventerà consuetudine ogni lunedì. Il tecnico non ha voluto alleggerire la sconfitta subita contro la Lazio ma ha ragionato sulla pesantezza di questo passo falso: ”E’ stata una brutta sconfitta. La mancata reazione dopo il 2-0 della Lazio è sintomo di un problema che si risolverà con il lavoro ed un pizzico di umiltà in più”.

L’idea dell’Aereoplanino, condivisa insieme alla società, è che per una squadra inedita ed assemblata in pochi mesi sia normale commettere un errore. Dello stesso pensiero è appunto la società rossonera che ancora mantiene cupo l’umore evitando ogni tipo di scusa. Un’altra tematica che unisce società e squadra è il mercato, e di nuovo Montella: ‘‘Abbiamo fatto tantissimi acquisti e ricevuto continuamente complimenti, questo evidentemente ci ha distratto un pò.” 

Un errore però in alcuni casi può servire per tornare a rigare dritto: ”Adesso abbiamo capito che il calcio italiano è questo, che bisogna soffrire. E che non sempre si può provare a giocare meglio degli avversari. Conta di più la sostanza, dobbiamo imparare ad essere più pratici e meno belli. Abbiamo perso meritatamente ma abbiamo avuto soltanto 15 minuti in cui abbiamo staccato completamente la spina, tra il primo e l’ultimo gol, e questa è stata la nostra più grande mancanza”. 

Il capo espiatorio di questo tonfo sarebbe lo stesso Montella, che si è addossato quasi tutte le colpe durante l’intervista: ”Mi piace analizzarmi e capire dove avrei potuto di più, domenica ci sono stati tanti aspetti in cui avrei potuto far meglio. Sicuramente l’ultimo è quello tattico, perchè non credo che i moduli siano decisivi. Nell’atteggiamento invece potevo riuscire a farmi intendere un po’ di più. Sicuramente mi aspetto una reazione, da parte mia e da parte della squadra. Lo dobbiamo a noi stessi, alla società e ai tifosi. Non farei un dramma più di quello necessario. Veniamo da una pessima figura, che presa nella maniera giusta può servire. Voglio vedere la fame e la fiducia necessarie per stare a certi livelli”.