Per essere soltanto a metà settembre, il conto del dottore è già piuttosto salato, dopo Romagnoli, Biglia e Bonaventura si aggiunge alla lista anche Andrea Conti. Il ginocchio sinistro di Conti ha fatto crac, ed è uno dei crac peggiori che ci potessero essere: rottura del legamento crociato anteriore e stop di 6 mesi. Oggi Andrea verrà operato a Milano in artroscopia per la ricostruzione del legamento dalla equipe del professor Schonhuber, che in passato ha già avuto pazienti rossoneri come De Sciglio e Montolivo.

Secondo alcune ricostruzioni, come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la dinamica sarebbe fortuita, in assenza di contrasti violenti (passaggio lungo, lui e Bonaventura sulla palla, Andrea che allunga troppo l’altra gamba e cade urlando). Conti tra l’altro stava recuperando da una distorsione alla caviglia destra rimediata nel debutto in Nazionale contro Israele, che l’aveva messo fuori gioco con Lazio e Austria Vienna.

Di certo per il momento a disperarsi è il Milan, che perde uno dei pilastri su cui è stata edificata la nuova squadra. Andrea è una delle facce nuove che Fassone e Mirabelli hanno inseguito con più tenacia, intavolando uno sfibrante braccio di ferro con l’Atalanta, dove Gasperini non voleva perderlo e Percassi non voleva scendere nemmeno di un centesimo dal prezzo fissato a inizio estate.

Ora Montella è chiamato a cambiare i suoi interpreti per il 3-5-2, con Abate e Calabria che dovranno sostituire fino a Marzo l’esterno ex Atalanta. Nei piani del club non c’è il ricorso al mercato degli svincolati, poi a gennaio si valuterà. Di certo la rosa rossonera che adesso scende a quota 27 elementi non è sotto organico, ma quando a gennaio le competizioni diventeranno
tre, non c’è tutta questa abbondanza. Un intervento in tempi brevi potrebbe essere l’inserimento a tempo determinato di Bellanova, terzino destro classe 2000 della Primavera.