Esonero Montella Milan: il tecnico rossonero, sostituito da Gattuso, si toglie il sassolino dalla scarpa. Le sue dichiarazioni su Mirabelli e sul gruppo Vincenzo Montella non se l'aspettava. Il tecnico del Milan è stato esonerato dopo un inizio di stagione piuttosto difficile e deludente, al suo posto arriva Gennaro Gattuso. Lo stesso Montella afferma: «Ero pronto per l'allenamento, non sospettavo nulla. La tempistica mi ha sorpreso, c'erano momenti in cui sarebbe stato più plausibile». Cosa è successo nella mattinata di ieri? Il tecnico lo racconta: il segretario generale Mangiarano lo ha accolto e portato da Mirabelli, che gli ha comunicato la decisione di Li, arrivata in ritardo anche per via del fuso orario. «Penso sia una scelta della proprietà, non dei dirigenti» è il pensiero dell'Aeroplanino. I giocatori lo hanno salutato, è rimasto colpito da Paletta e Montolivo, che gli hanno mostrato parecchio affetto. Adesso non gli rimane altro che ricordare le quasi settanta gare in rossonero, tra le quali ha già scelto la sua preferita. Si tratta della Supercoppa Italiana a Doha, l'ultimo trofeo del Diavolo. Montella rammaricato: «Se Calhanoglu l'avesse messa dentro...» «L'errore principale mio e della società è stato alzare troppo l'asticella delle aspettative. Poi, chissà, se Calhanoglu trova l'angolo giusto al 92' col Torino magari non eravamo qui» continua l'ormai ex allenatore del Milan. Nessuno screzio con Massimiliano Mirabelli o con i giocatori, prosegue, tutti lo seguivano e al Milan si è creato un gruppo dalla fisionomia ben precisa. Ci sono stati flop clamorosi in questa stagione, ma il progetto tecnico va avanti. Panchina a Gattuso, con cui Montella mantiene un ottimo rapporto. Il calendario non è dei peggiori e l'ex giallorosso a La Gazzetta dello Sport ci tiene a sottolinearlo: «Con un po' di presunzione dico ce l'avrei fatta anche io. Con un filotto positivo potevamo rialzarci, pensavo di meritarmelo». E ora? Montella si dedicherà ai figli, probabilmente andrà in spiaggia qualche volta, si vedrà il Milan da tifoso. Si parla anche di Nazionale in conclusione: «Mi piacerebbe allenare l'Italia, ma non ho la testa per pensarci».
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