Sono giorni caldi sul fronte societario in casa Milan. Yonghong Li doveva versare 10 milioni entro lunedì, in mancanza Elliott avrebbe potuto esercitare il diritto di surroga prelevando anticipatamente il club. Altra scadenza rispettata, dunque, dal tanto discusso presidente cinese. Tranquillizzati i minor azionisti, ma ci sono ancora tante ombre sul futuro del Milan. La UEFA continua a ‘investigare’ come siano possibili tanti investimenti, da dove provengano i soldi e quale futuro potrà esserci per il club.

I dati che emergono analizzando i 13 mesi della nuova proprietà cinese alla guida del Milan hanno del clamoroso. Quasi 1 miliardo investito, come riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, tra closing, copertura di perdite e aumenti di capitale. Senza contare la faraonica campagna acquisti nella scorsa sessione estiva. Eppure, l’UEFA non è convinta e l’esclusione dalla prossima Europa League sembra essere sempre più vicina.

Come riportato dall’edizione odierna di Tuttosport, l’esclusione costituirebbe un danno d’immagine molto pesante per il club ma, in generale, per il calcio italiano. Il Milan è un patrimonio del panorama sportivo nazionale ed europeo, ma il mancato accesso all’Europa league potrebbe portare perdite rilevanti. Alcuni big potrebbero chiedere la cessione, potenziali acquisti potrebbero avanzare dubbi sula reale situazione in casa Milan. Situazione tutt’altro che semplice, decisione attesa tra il 18 e 22 giugno da parte dell’UEFA.