Sul futuro del Milan     Montella è ormai il passato, Gattuso il presente. Rino porterà quella cattiveria agonistica di cui necessita il Milan per svoltare una stagione sin qui molto deludente. Si passerà dalla volontà di dominare le partite e giocar la palla alla voglia di vincere, mettere in campo la determinazione e l’intensità che trasmetterà Ringhio in allenamento. Si curerà particolarmente la fase difensiva che, nell’ultimo periodo, qualche segnale positivo l’aveva anche dato. Kessié sarà il dominatore del centrocampo. Il giocatore che attacca le secondo palle. Incarna alla perfezione l’idea di calcio di Gattuso. Poi, naturalmente, ci sarà la qualità di Suso, Bonaventura, Biglia. L’idea tattica rivoluzionaria di Rino potrebbe essere lo spostamento di André Silva sull’esterno. Il portoghese non ha la fisicità per muoversi da prima punta, soprattutto nel campionato italiano, ma ha la tecnica e la velocità per l’uno contro uno, per creare superiorità numerica. Lui e Suso sulle fasce con Bonaventura arretrato nei tre di centrocampo garantirebbe al Milan qualità e quantità nelle due fasi. Ad oggi, però, parlare di tattica è assolutamente prematuro perché Gattuso non ha ancora svolto una seduta di allenamento con la prima squadra. Strada facendo si potrà davvero capire l’idea tattica del nuovo Milan di Ringhio.