SU UDINESE-MILAN     Ieri il Milan era chiamato a un appuntamento molto complicato ma al tempo stesso fondamentale per alimentare i sogni Champions League. Dopo il pari dell’Inter il Diavolo aveva la chance per portarsi a -8 dal quarto posto, ma così non è stato. Suso apre il match con un gioiello dopo appena 10 minuti, poi dopo l’espulsione di Calabria nel secondo tempo la gara cambia.

Gattuso è costretto a cambiare sia dal punto di vista tattico che degli interpreti. Viene inserito Kalinic al posto di uno spento A. Silva per garantire maggior fisicità in avanti e maggior copertura sulle palle inattive a favore dell’Udinese, Bonaventura lascia il campo ad Antonelli e Calhanoglu esce per far spazio alla dinamicità di Borini. Match condizionato dal l’inferiorità numerica ma, ancora una volta, dimostra che questo nuovo Milan ha una sua identità.

Alla fine per il Diavolo è un buon punto contro una delle squadre più in forma del campionato. Rino, come da lui stesso dichiarato, dovrà lavorare ancora sulla testa e sulla maggior cattiveria per portare a casa queste partite nonostante le difficoltà. Perché la classifica non sorride e il Milan è la squadra clstetta a rincorrere.