Il Milan non fa girare più di tanto il pallone in campo. I rossoneri, poco fluidi in mezzo anche nella gara fi Firenze, fanno molto spesso fatica a costruire azioni pericolose e tutto questo ovviamente si ripercuote sul reparto avanzato.

Cutrone, eroe del derby di Coppa Italia, ha forse pagato dazio più di tutti contro i viola. Il centravanti classe ’98 infatti non è riuscito ad incidere più di tanto in avanti svolgendo tuttavia il suo solito e ottimo lavoro di sacrificio, anche in fase di non possesso. L’esperimento Borini è definitivamente fallito: nessuna traccia positiva contro la Fiorentina e ancora poca fantasia e poca capacità di sfruttare la fascia come altri elementi presenti in rosa. Altro spezzone di partita deludente per Andrè Silva, peso morto dell’attacco rossonero anche in questa gara.

Le note dolci sono solo due. Suso si conferma sempre più uomo chiave e leader di questa squadra. Inventa calcio e punta costantemente il suo diretto avversario. Calhanoglu, subentrato a Borini nella seconda frazione, raccoglie la respinta di Sportiello insaccando da vero rapace d’area di rigore il gol del pareggio rossonero. Forse la panchina è servita al fantasista turco, il quale sembra uscito dal periodo buio che ha contraddistinto la sua ultima parte di stagione. Calhanoglu ha attaccato maggiormente lo spazio rendendosi più pericolo dell’ex Roma sulla corsia di sinistra offrendo anche il suo apporto alla manovra difensiva. Dunque adesso la maglia da titolare sembra sempre più vicina.