A breve, inizierà la Question and Answer con protagonista Jack Bonaventura, che risponderà alle domande provenienti dai tifosi di tutto il mondo.

Sul fatto che, quando gioca mezzala, si ispiri a qualcuno: Ce ne sono tanti bravi. Penso che il più forte di tutti sia stato Iniesta negli ultimi anni. Non mi ispiro mai a un calciatore, cerco di migliorare le mie caratteristiche”.

Sul rapporto con Bonucci:Abbiamo un bel rapporto. Leo è uno di quei giocatori che hanno gli attributi quindi mi piace essere in squadra con lui”.

Sul gol contro il Pescara: “A volte è più facile metterla sotto la barriera piuttosto che sopra. E’ stata una grandissima soddisfazione fare gol sotto la Sud per un gol da tre punti”.

Sulla concorrenza relativa ai calci di piazzati:Anche quest’anno farò la mia parte su punizione”.

Su Calhanoglu:E’ un giocatore che ha grandi qualità tecniche, è bravissimo anche nei calci piazzati. Spero che possa fare bene, perché in Germania l’ha fatto”.

Sulla maglia numero dieci:Ci avevo fatto un pensierino, quando ho visto che era libera, ma non volevo cambiare di nuovo numero. Non mi interessa molto il numero della maglia, sinceramente”.

Sul suo futuro, una volta appese le scarpe al chiodo:E’ presto per pensarci. Mi piacerebbe, magari, fare l’allenatore. Ciononostante, è ancora presto, farò in tempo a cambiare idea tante volte, magari”.

Sul fatto che gli manchi un gol nel derby:Spero di farlo presto. Ne ho fatti tanti con l’Atalanta, spero di rimediare presto”.

Su come abbia vissuto il pareggio di Zapata nel derby:Ero a casa, Cristian è stato grande, mi ha fatto emozionare. Veniva da un periodo non brillantissimo e far gol nel derby, all’ultimo minuto, è sempre bello”.

Su quale sia il suo film preferito:Il Padrino, Al Pacino è uno dei miei attori preferiti”.

Il brasiliano del Milan che più l’ha colpito:Kakà, ha vinto il Pallone d’Oro. Credo sia stato uno dei più grandi. Anche Cafu ha fatto tantissimi anni qua e ha vinto tanto. In ogni caso, sono stati davvero tanti i giocatori brasiliani forti passati da Milanello”.

Sulle differenze tra campionato ed Europa League:Quando si gioca in campionato, contro le grandi, il livello delle sfide è alto come in Europa. In Europa, si può andare a giocare contro squadre straniere che vedono il calcio in maniera differente e a cui dovremo adattarci”.

Sul momento in cui si è sentito più orgoglioso di vestire la maglia del Milan:Sin dal momento in cui ho firmato il contratto. Per un giocatore italiano, arrivare in una squadra con questa storia è un sogno. E’ stato un giorno intenso, che non dimenticherò mai”.

Sul segreto dei suoi miglioramenti:Cerco di fare sempre del mio meglio, non accontentandomi mai. Cerco di andare sempre oltre i miei limiti”.

Sul momento più bello con la maglia del Milan:Sicuramente, la vittoria contro la Juventus a Doha, abbiamo fatto una mezza impresa”.

Sulla tournée in Cina:Tutti gli anni, i nostri tifosi aumentano, rispetto anche a due anni fa. E’ bello andare là, perché vediamo una cultura diversa dalla nostra, ma c’è grande passione per il calcio”.

Sulla comunità indonesiana:Sono tantissimi, li abbiamo visti anche qua fuori da Milanello ogni tanto. Li salutiamo e li ringraziamo tanto”.

Sul Pallone d’Oro:Tutti i ragazzi che giocano a calcio, quando iniziano, ci pensano. Penso premi i giocatori delle squadre che vincono le coppe. Quindi, serve prima vincere delle coppe importanti a livello europeo e mondiale”.

Sul rossonero in grado di essere la rivelazione della stagione appena iniziata:Spero che possa fare bene Kalinic e che, se dovesse fare tanti gol, possa portarci tanti punti in classifica. Spero possa essere lui il top player di quest’anno”.

Su cosa faccia nel tempo libero:Ogni tanto mi diverto ancora suonando la chitarra, ma faccio anche altre cose per staccare e non pensare al calcio”.

Sul recupero dall’infortunio subito a gennaio:La mia spinta per recuperare è stata la mia grande passione per il calcio. Ho sofferto, ma questo mi ha dato la forza per tornare più forte. Mi mancava il campo già dopo due domeniche che non potevo giocare. Sono contento di come ne sono uscito, sono guarito. Speriamo vada tutto bene”.

Sul giocatore che più l’ha impressionato:Una volta, ho giocato contro Ibrahimovic, che mi aveva impressionato per la sua forza fisica. Per classe, invece, dico Pirlo”.

Sul suo esordio in una competizione europea:E’ stato molto bello, in casa, c’è stato un grandissimo pubblico. Abbiamo fatto delle grandi prestazioni anche grazie alla spinta dei tifosi, ci ha dato una grande carica. Dobbiamo dare il massimo tutte le partite, con grande voglia, e poi cercare di fare il nostro meglio perché il livello, in Europa, si alza”.

Sul suo ruolo di veterano:Ho 28 anni, la nostra squadra ha un’età media più giovane. Noi dobbiamo dare l’esempio e trasmettere i valori corretti ai ragazzi che arrivano dalla Primavera o che hanno poca esperienza nel calcio dei giovani. Sono contento quando vedo dei ragazzi giovani che hanno voglia di imparare”.

Su Cutrone:E’ arrivato in Prima Squadra con grande fame e grande voglia. Sta facendo bene, deve continuare su questa strada. Ha delle buone qualità e può fare bene”.

Sul fatto che possa essere meglio giocare in più ruoli:Sono due cose diverse. Penso che specializzarti in un solo ruolo possa darti dei vantaggi, ma anche fare più ruoli possa essere utile per la crescita. Comunque anche io ho giocato tanto in un solo ruolo, quindi ho anch’io qualche specializzazione”.

Sul suo ruolo:Per il nostro modo di giocare, richiesto da Mister Montella, mi piace molto giocare a centrocampo, come mezzala. Durante la mia carriera, ho girato tanti ruoli. In questo modo, sono riuscito a vedere meglio il gioco”.

Su come ha trascorso l’estate:E’ stato importante allenarsi, anche quando la squadra era in vacanza. Tuttavia, ho cercato anche di staccare, a volte il riposo vale come l’allenamento”.

Sul rossonero più forte fisicamente e più estroso:Ce ne sono tanti. Di sicuro, uno dei più forti fisicamente è Kessie, una forza della natura. In merito a estro e fantasia, potrei dire Calhanoglu, che è un giocatore tecnico, creativo”.

Sui suoi idoli d’infanzia:Ce ne erano tanti, guardavo tantissime partite. Mi piacevano i giocatori estrosi e che davano spettacolo, ma anche i centrocampisti più fisici e temperamento”.

Sul suo rapporto con il gol:Sarebbe bello farlo in una finale o in una partita decisiva. Non nego che fare dei gol nelle partite di campionato anche non decisive è sempre bello”.

Sul suo modo di intendere la sua professione:Vivo il calcio con grande passione. Senza duro lavoro ho sempre pensato che non si potessero raggiungere grandi risultati. Credo in questo e agisco di conseguenza”.

Sulla sua stagione:Devo lavorare, cercare di migliorarmi. Non mi pongo obiettivi troppo in là. Fino ad ora, ho sempre fatto così”.

Sull’acquisto che l’ha stupito maggiormente:Sicuramente, noi abbiamo preso Bonucci dalla Juve che è un giocatore che non mi aspettavo potesse arrivare qua. E’ un grande giocatore e può darci una mano. Penso sia stato lui il colpo più eclatante”.

Sul fatto che il Milan possa lottare per lo scudetto:Sarà molto difficile, ci sono squadre come Juventus, Napoli e Roma che, negli ultimi anni, hanno dimostrato di essere davanti a noi. Però, con il lavoro, possiamo crescere anche noi e arrivare a quel livello”.

Sul suo numero di maglia:Mi è sempre piaciuto, ho visto che era libero e ho deciso di prenderlo. Non sono scaramantico, nemmeno guardo troppo ai numeri. Ho sempre avuto il 28, mi lega a un po’ di esperienze. Lo scorso anno, ho deciso di cambiare”.

Sulla sua condizione fisica:Ho avuto un problemino muscolare al retto femorale. E’ un muscolo delicato, per chi gioca a calcio. Sono praticamente a posto, in questi giorni, tornerò a dare il 100% in allenamento. Per la Lazio dovrei esserci, incrociando le dita”.

Sull’attuale situazione rossonera:C’è tantissimo entusiasmo, anche per i tanti acquisti. L’inizio è stato positivo, ma sappiamo che il campionato sarà lungo e difficile e dovremo continuare ad alimentare questo entusiasmo. La società ha fatto un buonissimo mercato. Ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi, perché, nelle ultime partite, otto undicesimi erano diversi rispetto alla scorsa stagione”.

Sulla sua avventura rossonera:Sono contento, anche se la squadra non ha sempre brillato. In ogni caso, sono soddisfatto per come mi sono espresso”.

Sugli auguri ricevuti:Volevo fare un ringraziamento particolare, perché ho ricevuto tantissimi auguri, non solo da parte dei tifosi del Milan”.

Sul rapporto con i social:Non ho un grandissimo rapporto, ma li uso, ogni tanto, per stare in contatto con i tifosi”.