Domenica pomeriggio all’Olimpico il Diavolo avrà il primo test significativo di questa nuova stagione, contro una delle squadre che potrebbe giocare un ruolo di outsider nella corsa alla prossima Champions League.

Montella non ha potuto lavorare su nuovi moduli perché molti rossoneri sono stati impegnati con le rispettive nazionali. Inoltre l’infortunio di Conti sconsiglia al momento la sperimentazione della difesa a tre. Nonostante tutto sembra che l’evoluzione naturale del Milan 17/18 sia il 3-5-2 o il 3-4-2-1.

Contro la Lazio tuttavia verrà riproposto con ogni probabilità il 4-3-3, con Bonucci in coppia con uno tra Musacchio e Romagnoli. Non sarà questo l’unico ballottaggio. L’esterno basso a destra dovrebbe essere Abate, più difficile venga impiegato Calabria.

Sulla mediana vedremo dal primo minuto Biglia contro la sua ex squadra. Accanto a lui ci sarà Kessiè, col ruolo di mezzala sinistra invece ancora vacante. Improbabile venga schierato Calhanoglu, possibile al contrario che possa avere una chance dall’inizio Locatelli, il quale ha avuto un più che discreto inizio di stagione, vantando peraltro un’intesa speciale col giovane bombe Cutrone.

Oltre a Patrick, davanti dovrebbero esserci Suso e Borini. Quest’ultimo, arrivato come alternativa, sta conquistandosi uno spazio importante, in parte inaspettato. Tanti i possibili avvicendamenti dunque, ma ci sarà da far l’abitudine a queste vigilie dalla formazione difficilmente pronosticabile. Le tre competizioni e la rosa rinnovata, mettono Montella di fronte a questa responsabilità, affascinante e curiosa allo stesso tempo.

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