C’è chi si è un po’ perso ed è ancora a caccia di riscatto. Ma anche chi sta confermando le cose buone fatte intravedere in Serie A. E’ un piccolo tesoretto di “occasioni mancate” o, se preferite, “opportunità non colte” quello rappresentato da quattro giocatori arrivati al Milan negli ultimi anni con le formule dei prestiti (tanto amate da Adriano Galliani in periodi di austerity). Da Mario Pasalic a Lucas Ocampos, da Marco van Ginkel a Gerard Deulofeu: oggi questi quattro elementi sono più maturi dei tempi rossoneri e farebbero la differenza anche nello scacchiere di Rino Gattuso.

Andando con ordine, Mario Pasalic è reduce da un prestito allo Spartak Mosca (la proprietà del cartellino è del Chelsea) e nell’ultima stagione ha collezionato 32 presenze ufficiali, andando a segno cinque volte. Due anni fa, quando il Milan lo prese in prestito dai Blues, valeva poco più di 4 milioni di euro. Ora il suo valore è raddoppiato e nei prossimi mesi cercherà di accasarsi in Europa.

Lucas Ocampos, che in rossonero ha fatto appena sei mesi nella stagione del passaggio di proprietà, è in crescita. L’argentino classe 1994 ha ben fatto con Rudi Garcia nell’Olympique Marsiglia: 53 presenze stagionali, 16 gol e 4 assist tra campionati e coppe. A gennaio 2017 il Milan lo prese in prestito dal Genoa: valeva 6 milioni di euro. Ora per venderlo i francesi ne chiedono almeno il doppio.

Crescita esponenziale anche per Marco van Ginkel che nella stagione 2014/15 con la maglia del Milan scese in campo 18 volte tra campionato e coppe (raramente da titolare). Tornò mestamente al Chelsea per poi fare rotta sull’Olanda. Nell’ultima annata al PSV Eindhoven si è “consacrato”: 33 presenze e 16 gol tra Eredivisie e coppe varie. Valore del cartellino, per chi fosse nostalgico: non meno di 10 milioni di euro.

Infine, il più talentuoso di tutti: Gerard Deulofeu, chiuso da Leo Messi al Barcellona. La giovane ala spagnola ha lasciato ottimi ricordi tra il popolo rossonero e fu vicino al ritorno in Italia lo scorso gennaio, quando il Napoli sembrava al bivio tra lui e Simone Verdi (altro milanista lasciato andare). Non se ne fece più nulla e ci fu l’accordo tra blaugrana e Watford: un’esperienza meno fortunata di altre in Premier League. A fine mese tornerà ufficialmente un giocatore del Barcellona, pronto a giocarsi qualche chance nella formazione di Valverde. E’ più che ipotizzabile la sua partenza: il Barca non accetterà offerte per meno di 20 milioni di euro. Se il Milan sacrificasse Suso, potrebbe puntare su un cavallo di ritorno più che affidabile.