Dal 1 gennaio, in Cina, è attivo un sito dell’esercito popolare di liberazione per segnalare “fake news” e stanare membri dell’esercito sui social network.

A tirare le fila sarebbero le “Little Pink“, così chiamate per la loro origine che ha a che vedere con un sito di letteratura al femminile, il cui sfondo era rosa.

Agli utenti viene inoltre chiesto di “denunciare l’apertura illegale di account social da parte dei membri dell’esercito e la pubblicazione di informazioni riservate”. Le Little Pink sarebbero “diventate parte di una comunità” nazionalista pronta a sanzionare stranieri e cinesi non sufficientemente patriottici.