Jack Ma ha acccantonato l’acquisto da 1,2 miliardi di dollari di MoneyGram International, l’operatore Usa attivo nel trasferimento di denaro, a causa dello stop opposto dalle autorità di Washington su timori “di sicurezza nazionale”.

Si tratta dell’ultimo episodio di stretta agli investimenti cinesi negli Stati Uniti. Pechino “spera che gli Usa possano creare condizioni di parità e un ambiente prevedibile per le imprese cinesi“, è stato il commento fatto sulla vicenda dal portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang.

Il fallimento dell’operazione, annunciata ad aprile 2017, è un colpo alle ambizioni di crescita sui mercati globali di Ma, mentre MoneyGram dovrà rivedere le sue strategie. Ma, fondatore di Alibaba che gestisce la piattaforma di e-commerce leader mondiale, era stato ricevuto da Donald Trump a gennaio 2017 poche settimane dopo la vittoria alle presidenziali. Nell’incontro aveva illustrato un piano per creare un milione di posti di lavoro aiutando le piccole e medie imprese americane a vendere i loro prodotti in Cina ricevendo il sostegno dal numero uno della Casa Bianca che lo definì un “grande imprenditore“. Poi il veto…