Dura da digerire. Il Milan esce con le ossa rotte dalla notte dell’Olimpico: la Juve passa 4-0 ed alza la Coppa in faccia ai rossoneri. Una punizione tremenda, anche se meritata visto l’andamento del match, per i ragazzi di Gattuso, rei, principalmente, di aver approcciato malissimo il secondo tempo.

La pecca della gioventù

Tuttosport punta idealmente il dito contro Donnarumma e Cutrone, due dei peggiori nella serata romana. Il portiere, dopo 55 minuti di ottime parate, sfascia letteralmente tutto, consegnando il trofeo ai bianconeri. Il numero 63, invece, non riesce proprio ad incidere, cestinando l’unica occasione da goal capitatagli fra i piedi. Chiaramente, comunque, non solo i due prodotti del settore giovanile hanno deluso, con l’intera squadra assolutamente colpevole e vittima di un nervosismo assolutamente ingiustificato.

La chiave

La Gazzetta dello Sport, invece, si concentra sull’analisi tattica del match, evidenziando idealmente i grossolani errori che hanno concesso alla Juve di servire un pesantissimo poker. In particolare, la rosea sottolinea, oltre agli scivoloni di Gianluigi Donnarumma, l’errato posizionamento difensivo sui calci da fermo, risultati fatali per la compagine di Gattuso.

La moviola

Chiosa finale, sempre dalla Gazzetta, per la moviola dell’incontro diretto, egregiamente, dall’arbitro Antonio Damato. Il fischietto di Barletta, all’ultima direzione in carriera, non sbaglia praticamente nulla, eccezion fatta per un’ammonizione non comminata a Benatia, nel contatto con Calhanoglu, che invece poteva starci. Regolari sia l’1-0 che i successivi due goal della Juventus.