Il Milan non conosce momenti di pausa. Dopo la fine del campionato, nel mentre si programmavano le mosse con cui far partire la prossima stagione, il club di Via Aldo Rossi ha incassato la bocciatura della UEFA al settlement agreement. Un avvenimento che rischia di privare i rossoneri di quell’Europa League conquistata sul campo ma che, d’altro canto, non ha modificato di molto le intenzioni di Fassone e Mirabelli per il mercato.

Opera di convincimento

L’Amministratore Delegato, infatti, è comunque al lavoro. L’opera che, febbrilmente, si sta tentando di portare a termine riguarda ovviamente la UEFA. L’obiettivo, naturalmente, è far capire ai vertici di Nyon l’infondatezza della diffidenza che serpeggia verso Yonghong Li. Parallelamente, comunque, Fassone sta intensificando i contatti per accelerare il discorso rifinanziamento: previsti appuntamenti a Londra con istituti di credito. Lo riporta Tuttosport.

Ma sul mercato…

In ogni caso, la sensazione è che il Milan non voglia assolutamente precludersi la possibilità di rinforzare la rosa a disposizione di Gattuso in vista della prossima stagione. Il primo obiettivo, come noto risiede nella necessità di portare a San Siro un attaccante più prolifico di André Silva e Kalinic. Il Corriere dello Sport evidenzia la preferenza del tecnico rossonero per Alvaro Morata, nella lista di Mirabelli anche nella scorsa estate, parlando di una trattativa che potrebbe concludersi positivamente qualora si riuscisse a sfoltire il reparto offensivo, cedendo il croato ed il portoghese. Occhio, però, alla concorrenza della Juventus.

Altri nomi

La Gazzetta dello Sport, invece, segnala il perdurante interesse verso Memphis Depay e Marouane Fellaini. Anche se arrivasse l’esclusione dalle coppe europee, scrive la rosea, il club rossonero potrebbe riuscire a piazzare i due colpi. Il francese, però, costa circa 40 milioni e sui di lui c’è una folta concorrenza. Il belga, invece, in uscita a parametro zero dal Manchester United, ha un ingaggio forse troppo elevato per gli standard rossoneri.