Come riporta La Gazzetta dello Sport, la difesa del Milan al Tas di Losanna (il ricorso è partito ieri) punterà su tre punti chiave: responsabilità alla precedente gestione, altri casi “storici” conclusi con la concessione del Settlement e business plan modificato non per difetto di credibilità verso l’attuale management. “Non so quali percentuali di riuscita avremo, ma posso assicurare che daremo il massimo fino al novantesimo e anche oltre perché la sentenza sia modificata“, ha promesso Marco Fassone. La sentenza è attesa entro il 20 luglio.

Anche il Corriere della Sera spiega che il ricorso al tribunale sportivo di Losanna è partito ieri e vede ora i legali del Milan impegnati nella stesura delle motivazioni che saranno allegate alla richiesta di ricorso nei prossimi giorni.

Tuttosport guarda ancora alla situazione di Yonghong Li che non ha risposto all’ultimo comunicato di Rocco Commisso, che venerdì scorso aveva provato a smuovere la trattativa. Il cinese, intanto, ha cambiato i suoi advisor, affidandosi a White&Case e si avvicina alla scadenza di venerdì prossimo, quando dovrà restituire a Elliott i 32 milioni anticipati per l’ultimo aumento di capitale del Milan. Se il patron rossonero non rimborserà il fondo americano, da lunedì 9 scatterà l’escussione del pegno al tribunale di Lussemburgo, di fatto il via al passaggio di proprietà da Mr Li a Elliott.

Il Corriere dello Sport torna a parlare di mercato: si attende il perfezionamento dell’ingaggio di Alen Halilovic, che firmerà un triennale, e si mette nel mirino Filip Benkovic, difensore classe 1997 della Dinamo Zagabria. Dalla Spagna rimbalza l’interesse dell’Atletico Madrid per Nikola Kalinic, in caso di partenza del francese Kevin Gameiro. Gli spagnoli sarebbero pronti ad offrire al Milan un prestito con obbligo di riscatto a giugno 2019, ma i rossoneri spingono per ottenere subito 20 milioni di euro cash.