Inutile girarci intorno, il Milan a febbraio si gioca tutto nelle tre competizioni in cui è ancora in corsa. Il campionato passa dai tre scontri diretti consecutivi contro Sampdoria, Roma e Inter, e in mezzo a queste ci saranno le due gare valide per i sedicesimi di finale di Europa League contro il Ludogorets e la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio.

Un vero tour de force che dirà molto del futuro del Diavolo e dello stesso Gattuso che sta ricevendo solo attestati di stima ma il futuro, come quello di tutti, è legato ai risultati. Dopo aver vinto agevolmente il girone si torna in Europa, l’habitat dei rossoneri. Il prestigio non è lo stesso della Champions ma vista la distanza in campionato, l’Europa League resta un modo per raggiungere la coppa dalle grandi orecchie, come ha insegnato il Manchester United la scorsa stagione.

Il percorso appare tutt’altro che semplice, con almeno sei squadre (Arsenal, Borussia Dortmund, Atletico Madrid, Zenit, Napoli e Lazio) che non hanno niente da invidiare al Milan ma dei sorteggi favorevoli uniti all’esperienza europea insita nel dna milanista potrebbero essere dei punti a favore della banda di Gattuso. E poi qui, dipende tutto dal Milan. Il mister sa come si vincono le coppe, la squadra è giovane ma affamata, chissà che proprio dall’Europa non arrivino le ennesime soddisfazioni.