Doveva essere la notte più difficile per Leonardo Bonucci. Paradossalmente, come spesso capita nel calcio, la serata del ritorno allo Stadium ha segnato l’ufficializzazione a pieno titolo del capitano del Milan nel cuore dei tifosi rossoneri. La prestazione, più che buona, non ha subito le ripercussioni di un pubblico a dir poco agguerrito contro uno degli ex beniamini, simbolo delle vittorie juventine dell’ultimo lustro. Eppure Leo non si è fatto intimidire, ha risposto con un gol sbucando tra le vecchie rocce della proverbiale BBC e sciacquandosi la bocca davanti ad ex e nuovi tifosi.

Insomma, doveva arrivare la serata del ritorno a Torino per “svezzare” il Bonucci milanista. E nonostante la sconfitta, bruciante per Rino Gattuso e tutto l’ambiente in chiave europea, il capitano del Milan si è rivelato il migliore in campo, confermando uno stato di grazia che prosegue ormai dal gol segnato all’inizio dell’anno a San Siro contro il Crotone.

Non solo. Il miglioramento delle performance del capitano va di pari passo con la crescita di Alessio Romagnoli. L’ex romanista è a pieno titolo uno dei migliori difensori italiani in circolazione e, dopo stagioni in cui si è dovuto sobbarcare l’intera responsabilità della retroguardia rossonera, finalmente può vantare al proprio fianco l’esperienza di un compagno come Bonucci. Ergo: il prossimo ct della Nazionale italiana ha già la coppia difensiva servita su un piatto d’argento.