Sarà un derby spettacolare. Ma non sarà decisivo. Anzi: guai ad illudersi.

STORIA DI UN’ILLUSIONE

Quella tra il Milan e il quarto posto, in fondo, ricorda un po’ una storia d’amore. Del tipo che al Milan piace il quarto posto, ma al quarto posto non piace il Milan. Lui si è innamorato di lei. Prima gli pare impossibile. Ma a lei piace farsi desiderare: gli lascia aperto uno spiraglio. Lui un po’ ci crede. Per la prima volta si reputa all’altezza di lei. Ma è più un’illusione. Perché a lei non piace lui. Il finale è triste: lui (che ci aveva creduto veramente) si rassegna a perderla, lei va con un altro.

In senso ampiamente figurato la questione è circa questa. La Champions, ad oggi, è pura illusione. Lo dicono i numeri. Perché recuperare otto punti in otto giornate sarebbe un’impresa anche se quarto ci fosse il Crotone (con tutto il rispetto per il Crotone). Peccato che al posto del Crotone ci sia l’inter. E che in mezzo (fra Milan e Inter) ci sia la Lazio. In pratica occorre sperare che la rinascita dell’Inter, dopo tre mesi di sconfitte, duri tre giornate soltanto. E cioè che la banda di Spalletti ricada (casualmente e catastroficamente) in rovina. Nel mentre, pure la Lazio del buon Inzaghi dovrebbe fare qualcosa di simile. Particolare non proprio superfluo.

UN DERBY DIVERSO

Ai punti va necessariamente sommato il fattore testa. Il che, vedrete, non fa che peggiorare una situazione già di per sé complessa. In questo senso, a due giorni dal derby, è clamorosa la differenza di condizioni in casa Milan e Inter dal quattro marzo (data in cui, da calendario, era da disputarsi il match) al quattro aprile (nuova data).

IL DERBY CHE ERA

Il 4 marzo l’Inter veniva sì dalla vittoria casalinga col Benevento, ma era un contesto tutto diverso: era la seconda vittoria negli ultimi due mesi. Il Milan arrivava dalla trionfale trasferta romana: quella del cucchiaio senza senso di Calabria ad Allison e dei rigori vinti contro la Lazio. Era il miglior Milan della stagione contro l’Inter peggiore.

IL DERBY CHE SARA’

In un mese è cambiato tutto. Il Milan è fuori dall’Europa causa Arsenal. E sabato è tornato a meno otto dal quarto posto: prima sconfitta in campionato da dicembre 2017. L’Inter ha giocato tre volte: non ha mai preso gol, ne ha fatti otto nelle ultime due e ha messo in saccoccia sette punti. Guadagnandone uno sul Milan. Il Milan, perdente contro la Juve, viene da una trasferta illusoria a Torino. L’Inter, vincente contro il Verona, da una passeggiata a San Siro.

GAME (QUASI) OVER

Detto questo, posto che la gang di Gattuso parte sfavorita, resta il fatto: il derby è un match a sé. Dunque, almeno in linea teorica, tutto diventa possibile. E il punto è proprio questo: il derby si può anche vincere, il difficile verrà dopo.

Le trasferte di Londra e Torino ci hanno insegnato che allo stato attuale delle cose il Milan non può permettersi di non vincere. Del tipo che “se sgarri sei fuori”. E allora, visto che il calcio sotto sotto resta un gioco, mettiamola così: contro la Juve ci siamo giocati l’ultima vita. Al prossimo sgarro, però, siamo veramente out.