Berlusconi Han Li Yonghong Li

Il sospetto è quello di una vendita gonfiata. Da quest’ipotesi, secondo Il Secolo XIX oggi in edicola, sono partite le verifiche per accertare la reale provenienza del denaro con cui il Milan di Silvio Berlusconi è passata per 740 milioni all’imprenditore cinese Yonghong Li. Secondo le ipotesi investigative della Procura di Milano tutto è avvenuto per schermare il rientro in Italia di capitali.

Il quotidiano genovese, oltre a La Stampa di Torino, oggi parlano di un’inchiesta avviata in gran segreto nei giorni scorsi. E il reato che si ipotizza, per il quale ad ogni modo non sembra esserci alcun avviso di garanzia, è quello di riciclaggio.

In prima linea c’è il procuratore aggiunto Fabio De Pasquale, il magistrato che nel 2001 avviò le indagini sulla compravendita dei diritti tv Mediaset, inchiesta che ha portato alla condanna definitiva di Silvio Berlusconi nel 2013. Ai tempi di Mani pulite, ottenne la prima condanna di Bettino Craxi.