Che ne sarà della Serie A dopo l'affare Mediapro? Come si comporteranno Sky e Mediaset? Il calcio italiano sarà visibile in streaming? Che dovranno fare i tifosi? Proviamo a rispondere alle domande sui diritti tv Mediapro si è aggiudicato i diritti tv della Serie A per il triennio 2018-2021, adesso cosa accadrà? Per prima cosa è bene soffermarsi sui tifosi e su come potranno fruire delle partite. Mediapro non agisce come broadcaster (ovvero non è una emittente singola che invia lo stesso segnale alle tv riceventi), ma può fare da mediatore e rivendere i diritti alle tv operanti in Italia. La cosa buona per gli appassionati di calcio è che potrebbe non cambiare nulla. Sì, la Serie A ha visto crescere il suo costo e sia Sky sia Mediaset hanno fallito le trattative con la Lega, ma comunque è possibile che i singoli operatori stringano accordi con il gruppo spagnolo. Sky non avrà più la sua posizione di leader, almeno per il momento, e, come scrive Marco Iaria su La Gazzetta dello Sport, potrà trattare con Mediapro come soggetto terzo. Lo stesso Mediapro manderà avanti le trattative anche con Mediaset e quindi ecco che Sky potrebbe essere beffato. E il canale tematico della Lega di Serie A? Per ora è tutto accantonato, se ne riparlerà in futuro. Diritti tv Mediapro: che cosa succederà Torniamo a come i tifosi potranno fruire delle partite in tv. Mediapro potrebbe non trattare solamente con Sky e Mediaset per la cessione delle licenze, anche se risulta improbabile non vederle più sulle due diverse piattaforme. Ci potrebbe essere invece una clamorosa apertura verso il web: in passato si era parlato del calcio su Netflix e la Serie A potrebbe non andare troppo lontano da quella ipotesi, tanto che si fa avanti il colosso americano Amazon. Partite in streaming? Possibile, anche se per ora sono solo voci. Di sicuro lo standard sarà elevato perché si pensa a tutte le partite con spider cam e immagini spettacolari in 4K. Un'altra cosa appare molto certa, ovverosia il super spezzatino del calcio italiano. I numeri della Liga, dove Mediapro opera e in cui è stato operato un drastico ridimensionamento degli orari delle partite, sembrano essere incoraggianti. Per il sistema tirato su dal chiacchieratissimo Javier Tebas, però, non è tutto oro quel che luccica. Di qualche mese fa è la multa per il Celta Vigo per le tribune troppo vuote al Balaidos: quella che sembrava una multa pro-tifosi, in realtà era una sanzione pro-tv. Gli stadi vuoti in tv non sono belli da vedere, per questo il Celta dovrà pagare. Questo potrebbe essere l'altro lato della medaglia in una faccenda che in Serie A sta causando solo somma gioia. Staremo a vedere.
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