Per una possibile multa al Milan Fininvest potrebbe tornare protagonista: le possibilità in casa rossonera in attesa della risposta UEFA sul voluntary agreement

Entro la fine di maggio, il Milan vedrà chiarirsi alcuni aspetti importanti per quanto riguarda il futuro della società. Uno riguarda il campo, perché contro la Fiorentina è in ballo il sesto posto e quindi la possibilità di saltare i preliminari di Europa League a luglio e agosto. Un altro è il Fair Play Finanziario, la risposta dall’UEFA arriverà entro il 31 maggio (leggi anche: Milan in ansia per l’UEFA: i rischi. E c’è uno scenario che spaventa). Stando a La Gazzetta dello Sport addirittura la prossima settimana potrebbe essere decisiva, subito dopo la fine del campionato l’UEFA potrebbe esprimersi. Sarà settlement agreement o no? Dopo il rifiuto al voluntary agreement, il massimo organo calcistico europeo è chiamato a dire la sua sulla società di Yonghong Li, il quale spera in una mano tutt’altro che pesante. Si parla di multa da quindici-venti milioni di euro: un terzo va versato subito, la somma restate potrebbe essere pagata solo se non venissero rispettati gli accordi.

A portare fino a questa situazione è stata la gestione del Milan nel triennio precedente all’arrivo di Li e Marco Fassone, ecco perché potrebbe tornare in auge il nome di Fininvest. Secondo la Rosea, il Milan potrebbe bussare proprio alla porta di Fininvest e chiedere una parte del denaro della multa. Sono scenari futuribili e non c’è niente di certo, si può supporre che da Fininvest boccino la richiesta rossonera, ma quasi sicuramente aspetteranno le mosse della società per farsi avanti. Certo è che, seguendo questa ipotesi, Fininvest potrebbe dire no al Diavolo: quando è stato comprato il Milan, la nuova proprietà aveva ben chiara la situazione e quindi anche le possibili difficoltà riguardo il FFP. Ancora, però, è presto per saltare a conclusione e quindi si attenderà il post Milan-Fiorentina.


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