La Forza c’è, quella di riprendersi da un infortunio pesante al ginocchio, un “lato oscuro” anch, il suo cuore è interista, e siamo sicuri che presto colpirà ancora la palla verso la rete con la maglia del Football Milan Ladies. Camilla Menozzi, attaccante della Primavera di Mister Re, si racconta in esclusiva ai microfoni di SpazioMilan.it.

Credits: Ufficio Stampa Football Milan Ladies

– Ciao Camilla, iniziamo dalle note positive della tua stagione, quest’anno c’è stato il tuo esordio in serie B.

“Forse sarà il ricordo più bello che porterò nel mio bagaglio. Mister Reggiani mi ha dato la possibilità di esordire contro il Caprera con il mio numero fortunato, il 16 e me lo sono anche tatuato. Esordire all’età di 17 anni infatti non è da tutti”.

– Una stagione in cui ha macinato cifre da capogiro con 16 gol in 9 partite, te l’aspettavi?

“No onestamente non mi aspettavo così tanti goal e in così poche partire, soprattutto anche nelle gare più importanti, peccato per l’infortunio”.

– Contro il Fulgor Canonica le tue reti sono state addirittura 5, poi ti sei portata a casa il pallone?

“Contro il Fulgor Canonica non mi sono risparmiata, ma no purtroppo non ho portato a casa il pallone. L’ho lasciato al campo per allenarmi insieme alle mie compagne”.

– A parte quella partita quale tra i tuoi gol quale ti è piaciuto di più?

“Ho fatto due gol belli nella mia carriera. Uno nella scorsa stagione, in rovesciata. Invece in questa la rete più bella che ho realizzato è stata quella decisiva contro la Riozzese sul 1 a 1 in pallonetto (2-1 ladies n.d.r)”

– Purtroppo non ti vediamo in campo da dicembre, ci puoi raccontare del tuo infortunio e il lavoro svolto in questi mesi?

“Purtroppo sì anche io non mi vedo in campo da dicembre. Ho fatto un brutto infortunio nell’ultima partita del girone d’andata contro il Brescia. Ero nell’area di rigore, un po’ dove sono sempre, il portiere ha fatto una brutta uscita con i piedi alti direttamente sul mio ginocchio destro. Ricordo poco dopo, solo di essere andata via in ambulanza. Un brutto ricordo”.

– A parte stare lontane dalla squadra e non poter giocare qual è la cosa più difficile da affrontare in momenti come questi?

“Ora è che il tempo non passa mai, soprattutto quella voglia di correre su quel prato verde è tanta e mi manca la gioia del gol!! Però in questi casi non bisogna mollare mai! Però adesso dopo 3 mesi ho riiniziato da quasi 30 giorni a fare riabilitazione insieme al preparatore atletico Guido e spero di tornare presto”.

– Come alcune delle tue compagne, anche della prima squadra, hai un passato nell’Inter, come hai vissuto il cambio maglia?

“Il passaggio é stato duro, all’inizio ero un po’ spaesata, mi mancavano le mie compagne. Ambiente nuovo, tutto nuovo e diverso, però con il tempo è andato tutto al meglio. Direi che sono stata accolta molto bene. Però la mia squadra del cuore è l’Inter”.

– Quali sono stati invece i tuoi inizi nel calcio?

“Ero piccola quando ho iniziato. Prima ho provato tutti gli sport, ma non duravo più di un mese, fino a quando mio zio mi ha portato con lui in un oratorio a Casterno, frazione di Ribecco sul Naviglio a giocare con i maschietti e ho fatto la mia prima partita, ho fatto pure autogol. Così è iniziato a piacermi come sport. Mio papà, che allenava in un altro oratorio ad Abbiategrasso, l’Aurora osgb, allora ha deciso di portarmi con lui e da lì e iniziato tutto…”

– Al momento siete quarte in classifica e mancano ancora quattro partite, come pensi finirete la stagione?

“Auguro alle mie compagne il meglio e spero di rientrare il più presto possibile per arrivare almeno a 20 goal e chiudere la stagione con un terzo posto. Almeno da salire sul podio”.