Anche Leonardo Bonucci si è presentato alla conferenza stampa di viglia del match di Europa League contro il Rijeka di domani alle ore 21.05.

LA CONFERENZA IN PILLOLE

Sul potenziale della squadra: “Di agevole, nella vita, non c’è nulla. I risultati che ottieni li hai mettendoti in discussione ogni giorno. Ci sono giocatori e uomini importanti in questo gruppo e che hanno fame di arrivare. Mixando tutto questo, si arriverà a portare il Milan ai suoi obiettivi. Dovremo dare sempre il meglio di noi stessi ogni giorno”.

Sul gruppo unito: “Sono arrabbiato il giusto, che mi permetterà di racimolare le forze mentali per affrontare una partita importante come quella di ieri. Quello che ci siamo detti nello spogliatoio rimane tra di noi. Dobbiamo trasportare sul campo quelle cose e migliorare, anche grazie alla competizione in allenamento. Questo è stato il segreto che ha portato la Juve a vincere negli anni, in un gruppo che dava tutto in campo e in allenamento. Sono sicuro di aver imparato tanto dai quei campioni e devo metterlo a disposizione dei miei nuovi compagni. Il gruppo si formerà in poco tempo ed arriveranno dei grandi risultati”.

Sull’essere il capro espiatorio: “Sapevo gli oneri e gli onori venendo qui. Non mi sento il capro espiatorio. Mi sento in discussione e questo accende dentro di me, e dentro ognuno di noi, quel fuoco che serve per non avere alibi intorno e dare il 100% di noi stessi”.

Sulle difficoltà: “Quando ho scelto il Milan, sapevo bene che c’era il rovescio della medaglia rispetto all’entusiasmo di quel giorno. La presenza della società è stato un messaggio per tutto l’ambiente Milan. Quest’anno non si scherza. Il Milan deve essere il Milan e si devono superare degli ostacoli. Non c’è tempo per guardarsi indietro e dobbiamo portare il Milan in Champions e a lottare per le prime posizioni in Serie A”.

Sul gruppo: “Sono i momenti di difficoltà che devono suscitare in noi ad andare ogni oltre limite. Questo è un messaggio che è arrivato alla squadra e si è visto a Vienna. Siamo ricarduti a Genova, abbiamo fatto dei buoni risultati in Europa ed è giusto dare peso alle critiche, ma vogliamo creare una mentalità vincente e dobbiamo allenarci al massimo”.

Sul suo rendimento:Non sono soddisfatto perché ho commesso diversi errori di precisione, di chiusura. Come dicevo prima, ho voglia di rispondere sul campo a tutto quello è stato detto. Ho sempre preso le critiche come uno stimolo per migliorare. L’ho fatto da quando sono arrivato al Milan e lo farò anche oggi”.

Sull’atteggiamento: “Continuo a vivere di fame e stimoli. Siamo una squadra nuova ed è normale che si poteva inciampare in situazioni scomode. Giocare ogni tre giorni è diverso che una volta a settimana. Ricaricare la mente è fondamentale. Nei 7 anni con la Juve, ero sempre pronto a sfidarmi per esser sempre pronto. Dobbiamo imparare che giocando ogni tre giorni devi focalizzarti sul recupero e sulla partita successiva. Quello che è successo a Genova è stata una lezione importante per tutti noi”.

Sul modulo: “Io sono tranquillissimo, questo dilemma ha sempre fatto parte della mia storia. Tanti dicono che ho fatto bene alla Juventus da centrale nei 3, ma in Europa abbiamo giocato a 4, all’Europeo 2012 ho giocato a 4 e al Bari ho giocato a 4. Io sono a completa disposizione dell’allenatore e del CT per ogni modulo. Il 3-5-2 non è stato scelto per me. Io posso giocare e rendere bene o meno a prescindere dal modulo. Ora sono io che devo rendere di più come giocatore e leader di questa squadra”.

Sulle ultime ore:Sono state 72 ore intense, come giusto che sia quando vesti una maglia così importante. A Genova è successo quello che non doveva succedere. Io sono carico al punto giusto per continuare e migliorare la mia condizione fisica e mentale e la voglia di far parte di questa squadra e di essere un giocatore importante”