Dal nostro inviato a Milanello, Christian Pradelli

E’ iniziata ufficialmente ieri l’avventura di Gennaro Gattuso sulla panchina del Milan. L’ex centrocampista rossonero, che ha iniziato la stagione da allenatore della Primavera, è stato scelto come successore di Vincenzo Montella, esonerato a causa dei risultati poco soddisfacenti in campionato. Ringhio si presenta alla stampa e ai tifosi: seguite con noi in diretta la conferenza di presentazione!

LA CONFERENZA DI GATTUSO  E MIRABELLI IN PILLOLE

14.35 – Si conclude la conferenza

– Mirabelli: “Non ho litigato con Montella nemmeno quando gli ho comunicato l’esonero. Ho un rapporto splendido con lui, mi sono permesso di esprimergli un pensiero su cosa non andava. Gli abbiamo dato un tempo importante per vedere un’identità di squadra, ma vedevamo troppi ritardi

– Gattuso: “Formazione tipo? Ci sono giocatori fondamentali per questa squadra, ma conterà il lavoro settimanale. Oggi abbiamo fatto recupero, domani faremo lavoro muscolare ad altra intensità, da giovedì prepareremo la partita dal punto di vista tattico. Ho detto alla squadra di non scandalizzarsi se qualche volta arriverà qualche parola un pò forte, gli ho chiesto di non essere permalosi e di dirsi tutto in faccia

– Gattuso: “Traghettatore? Mi sembra strano sentirlo a questo punto della stagione. So di non piacere a tutti, so le mie doti e la mia forza e so cosa posso dare alla mia squadra. Mi sento vivo, da allenatore sento lo stesso formicolio di quando giocavo

– Gattuso: “Trofei? Abbiamo passato il turno in Europa League e c’è la Coppa Italia, ma voglio vedere che ci sia differenza tra vittoria e sconfitta. Voglio vedere che quando perdiamo debba bruciare, a Milanello dovrà sembrare ci sia un funerale

– Gattuso: “Cutrone? Valuto molto quello che si fa in settimana e lui parte uguale a André Silva e Kalinic. Gioca col veleno addosso, ha grande passione e spero di vederla anche negli altri. Sento dire che Suso può giocare solo largo a destra, mi incuriosisce vedere se è solo così o può sviluppare altro. Mi incuriosisce anche il fatto che Kessié non si inserisce mentre lo scorso anno era devastante quando si buttava dentro

– Gattuso: “Telefonate da ex ? Mi hanno chiamato in tanti: Terim, Sacchi, Capello, Ancelotti, Cannavaro. Mi hanno emozionato, tutti su per giù mi hanno detto <Picchia duro>

– Mirabelli: “Entrambi calabresi? Con Rino abbiamo ottimo rapporto e visione del calcio simile, sono convinto faremo qualcosa di buono

– Gattuso: “Un allenatore deve avere tante qualità, io sono a mio agio quando lavoro in campo e preparo le partite. io e il mio staff abbiamo la padronanza per gestire tutto questo

– Gattuso: “Parlato con Bonucci? Resta il nostro capitano, ieri ho parlato con tutta la squadra e ho visto ragazzi con grandissima voglia di mettersi a disposizione e lavorare. Gli ho chiesto senso di appartenenza perchè amo una squadra con disciplina. Non mi interessa quello che fanno fuori dal campo, da giocatore mi buttavo nel fuoco anche per i compagni con cui non avevo un ottimo rapporto e voglio che loro facciano altrettanto

– Gattuso: “Differenza con Inzaghi e Seedorf? Non saprei, ci aspettano squadre ben organizzate e dovremo farci trovare pronti mentalmente e fisicamente

– Mirabelli: “Adesso è facile parlare, per noi Montella era e rimane un ottimo allenatore e continuare con lui era la cosa giusta da fare per noi. Il calcio è così, e non sempre i risultati vanno bene

– Gattuso: “André Silva è un grandissimo giocatore, deve essere messo in condizione di lavorare di più per la squadra. Le giocate le fa sempre a titolo personale

– Gattuso: “Pensiero dei fallimenti dei predecessori? Sono uno che non ha mai fatto calcoli, sono in un grandissimo club e darò tutto per fare il massimo. Segniamo poco? Le mie squadre statisticamente subiscono e fanno pochi gol, abbiamo preparato alcune giocate. In questa stagione il Milan ha creato molto, come col Torino quindi la qualità c’è”

– Gattuso: “Dove ho allenato, ho preso tante “legnate”, mettendo i collaboratori in situazioni dove non prendevano stipendi e mi dispiace ma erano scelte dettate dalla voglia di allenare. A Creta e Pisa è stato così e senza passione non avrei potuto farlo: voglio fare questo mestiere e penso di avere le caratteristiche per farlo. In questi quattro anni ho migliorato i concetti di questo lavoro. Preconcetti? Anche quando giocavo mi dicevano spesso che ero uno scarpone, ma sapevo che tutto quello che ho ottenuto l’ho guadagnato allenandomi sempre e restando al campo più degli altri. Ormai non mi scandalizza più niente

– Mirabelli: “Mi sembra che Montella abbia detto di condividere le scelte di mercato con la società, noi ci siamo mossi su quelle che errano le nostre idee e il suo modo di giocare, ci siamo sempre confrontati

– Gattuso: “Se ho parlato con Yonghong Li? Non parla inglese nè calabrese e abbiamo deciso con Fassone troveremo il modo in questi giorni di scambiare due parole. Kessié è il giocatore che più mi si avvicina, ma è più esplosivo e con qualche gol in più nelle gambe

– Mirabelli: “Esonero Montella? Abbiamo analizzato le 23 partite, ritenendo opportuno fare ciò che abbiamo fatto, non è solo la gara col Torino ad aver portato a ciò

– Gattuso: “Telefonata con Berlusconi? Parlo col presidente spesso, è uno dei più vincenti. Abbiamo parlato dei due attaccanti e di come il Milan deve giocare, l’ho ascoltato

– Gattuso: “E’ riduttivo parlare ancora di Gattuso giocatore, sicuramente mi è rimasto lo spirito, ma Gattuso non è solo grinta e cuore, a Coverciano il patentino non me lo hanno regalato. Non dimentichiamo il DNA di questa società, per vincere serve una grande preparazione tecnica e tattica. Davanti? Dipende dai giocatori e da come staranno, sicuro tre in difesa e quattro a centrocampo

– Gattuso: “Obiettivo Champions? Non guardo la classifica, dobbiamo vivere alla giornata, e pensare al Benevento come fosse la finale del Mondiale o quella di Champions. San Siro è uno stadio dove la palla pesa e la priorità è dare a questi ragazzi qualcosa in più dal punto di vista mentale

– Mirabelli: “Ad oggi non abbiamo visto il reale valore della nostra rosa che è competitiva. E’ presto per i bilanci sul mercato, ma siamo convinti di avere un’ottima squadra con giocatori bravi e giovani per aprire un ciclo. Sapevamo i rischi di fare così tanti acquisti e che serviva tempo, tiriamo le somme alla fine

– Gattuso: “Questa squadra può fare di più, i giocatori hanno grandissime qualità. Dobbiamo diventare squadra e saper soffrire in mezzo al campo dando la sensazione di una squadra quadrata che si mette a disposizione dei compagni. Questa squadra sa giocare e far girare la palla, serve compattezza

– Mirabelli: “Tutta la rosa ha reso meno delle aspettative, ora speriamo che Rino con la sua voglia e competenza riesca a tirar fuori le qualità di questa squadra

– Gattuso: “Quando supero i cancelli di Milanello, provo le stesse sensazioni di quando giocavo, c’è bisogno di passione ed amare questo lavoro. Io penso di farlo, mi dà grandissima adrenalina. Per me il sogno continua ed è un privilegio allenare questa squadra

– Gattuso: “E’ un giorno importante, c’è consapevolezza che sarà un lavoro duro. sarà un piacere allenare questa squadra, ci sono sedici nazionali. Non stiamo attraversando un grandissimo, faremo di più. Qua c’è tutto per lavorare. Ho allenato oltre cento partite in varie nazioni. Ho la mia metodologia di lavoro, giocheremo con una difesa a tre ma ci sono dei concetti ben chiari. con Montella ho avuto un bellissimo rapporto, anche se la nostra visione del calcio è un po’ diversa. Lui ama il palleggio, a me piace più la verticalizzazione. Ringrazio i ragazzi della Primvera, mi dispiace averli lasciati ma mi hanno dato tanto

– Mirabelli: “Perchè Gattuso? Conosco la squadra che abbiamo fatto, Rino ha caratteristiche importanti nel trasmettere il DNA del Milan, ma ha anche dei concetti che mi piacciono tantissimo. Non è inesperto, potrà darci qualcosa di importante

13.45 – Inizia la conferenza