Dai nostri inviati a Milanello, Christian Pradelli e Simone Basilico

Inizia anche la stagione della Primavera. Domani l’esordio in trasferta, sul campo del Sassuolo, per una formazione rinnovata e rinforzata dal mercato estivo. Nel giorno pre-partita, Rino Gattuso, tecnico rossonero, presenta la gara e la stagione della formazione Primavera del Milan.

LA CONFERENZA IN PILLOLE

Sui giovani asiatici in prova con la Prima Squadra: “Sono velocissimi, vengono dall’Atletico Madrid e dal Villarreal. Tecnicamente sono validi, devono migliorare fisicamente. In campo vanno sempre a mille all’ora. Sappiamo che in questi mesi arriveranno altri giocatori dalla Cina. Se sono forti gli andiamo a prendere direttamente in Cina”

Sulle emozioni: “Finale di Champions League o prima volta da allenatore del Milan Primavera per me è uguale. La tensione e l’ansia c’è sempre. Ma ce l’ho anche quando gioco con mio figlio. Non vedo l’ora che arrivi domani”.

Sulla responsabilità di far tornare i tifosi al Vismara: “Penso solo a mettere in condizione i miei ragazzi a non far figuracce. Per il resto nulla. Bisogna capire che affronteremo un Campionato difficilissimo, non ci sono più i quattro gironi. La mia paura è di non riuscire a mettere in condizione questi ragazzi di fare bene”

Tanti gol suddivisi in tanti giocatori: “Giochiamo con il 4-3-3, ci piace creare tante occasioni, ma la mentalità rimane il tiki-taka, a patto che si crei qualcosa di importante negli ultimi 30 metri”

Sui nuovi: “Dias è un fuoriquota, è un giocatore che può essere già pronto. E’ forte uno contro uno, ma non ha grande fisicità. Deve migliorare in questo. Bargiel può giocare in più ruoli. Su Larsen posso dire che è molto bravo tecnicamente per la stazza che ha, ma dobbiamo aspettarlo. Sanchez era nella cantera del Real Madrid, lo hanno lasciato libero e lo abbiamo tenuto. Per caratteristiche assomiglia a Dias”

Sul mercato: “Da un po’ di tempo sento parlare di tanti innesti, ma noi abbiamo preso solo quattro giocatori. Ci sono altre squadre che hanno speso tanti soldi”

Sui complimenti di Biglia e sul rapporto con i giocatori della Prima Squadra: “Ho tanto lavoro, parlo con qualcuno ma mi piace stare buttato sui campi. Musacchio e Calhanoglu mi hanno chiesto la foto. Gli ho chiesto che dovessero farci con la mia foto. Ho avuto la fortuna di giocare, ma io non sono nessuno. Ho giocato con un legamento rotto? Era il veleno, per me giocare a calcio era un sogno. Lo facevo anche gratis. Per fortuna ho guadagnato tanto”.

Su Zanellato e gli altri aggregati alla Prima Squadra: “Se non si allenano con me difficilmente giocheranno con me. E’ giusto che faccia giocare chi si allena e chi si prepara con me durante la settimana. “

Ancora Gattuso: “Dobbiamo lavorare anche sul fatto di preparare i nostri giovani a giocare in Serie B o in Lega Pro. Dobbiamo inculcarli una mentalità di sofferenza, il calcio non è un paradiso. Nell’80 % le strutture non sono come quelle di Milanello. Non voglio addentrarmi nei soliti discorsi di procuratori e interessi, lasciamo stare”

Sul rapporto tra Prima Squadra e Primavera: “L’asticella si è alzata. Volevo cambiare tante cose ma mi sono accorto che questa squadra sa fare bene tante cose. E allora perchè stravolgere tutto? Sono molto contento perchè adesso vedo il calcio in modo diverso”

Su Montella: “C’è un grandissimo rapporto, mi sento a mio agio. C’è un rapporto quotidiano. Mi invita a vedere gli allenamenti ma non voglio dare fastidio”

Sul modulo: “Ho libertà di scelta, ma per adesso andiamo avanti con il 4-3-3. Poi magari in avanti cambierò qualcosa, mi piace giocare anche con i due centrocampisti centrali”

Sui nuovi: “Menomale che io e il mio collaboratore ce la caviamo con l’inglese. Per quanto riguarda Thiago Dias avremo un po’ i problemi, io in portoghese dico solo le parolacce (ride, ndr). Al di là delle battute sarà una stagione difficile, è un girone tosto. Dobbiamo migliorare perchè l’anno scorso questa squadra ha subito tanti gol”

Kessié come Gattuso:Per me è più forte del sottoscritto. Fa anche tanti gol”

Sul lavoro: “Sto lavorando sulla testa, molti non hanno la chiara concezione del pericolo. Loro non li puoi prendere in giro, sono giovani ma sanno quello che fanno”

Sulla Prima Squadra: “E’ una rosa con tanta qualità, mi ricorda i tempi di Ancelotti quando ogni Estate arrivavano tanti giocatori”

Sui cambiamenti: “Sono cambiate un pò di cose, come ad esempio i carichi di lavoro. Dobbiamo giocare come reparti, meno che come singoli”

Sulle prime battute di stagione: “Sono soddisfatto, allenare questa squadra è un divertimento, oltre che una soddisfazione. Chi entra a Milanello si sente un privilegiato”