Dal nostro inviato alla Ludogorets Arena, Roberto Palmiero

Torna l’Europa League in casa Milan ed i rossoneri viaggiano a Razgrad per affrontare il Ludogorets nell’andata dei sedicesimi di finale. Mister Gennaro Gattuso interviene dalla sala stampa della Ludogorets Arena per la consueta conferenza della vigilia. Seguitela con noi in diretta!

LA CONFERENZA DI GATTUSO IN PILLOLE

19.05 – Termina la conferenza stampa di Gattuso

– Sul contraccolpo di un eventuale risultato negativo domani (domanda di SpazioMilan.it):Perchè mi devo fasciare la testa prima di romperla? Non sono abituato a pensare negativo, se succederà penseremo al cosa fare, ma senza depressione. I momenti negativi nel calcio ci sono, li abbiamo affrontati e spero non ritornino più. Penseremo alla Sampdoria da venerdì, ma adesso penso solo al Ludogorets

– Sul Milan che gioca bene:Ho sempre detto che questa squadra mi ha sorpreso per le qualità tecniche, sono ragazzi di 23-24 anni e questo mi facilita nel provare un calcio di fraseggio e palleggio. Mancava la componente di essere squadre, mentre adesso non crolliamo più alla prima difficoltà Dobbiamo crescere perchè le sei espulsioni non sono un caso, l’esperienza si migliora con le partite, sono contento ma è tutto merito dei ragazzi

– Sugli stimoli:I nostri giocatori hanno meno presenze in Europa rispetto al Ludogorets ma questo non deve essere una problematica per la nostra testa ma deve farci capire che non dobbiamo sottovalutarli

– Sui giocatori utilizzati poco:Parlo loro con grandissima onestà guardandoli negli occhi e senza usare frasi di circostanza. In questo momento chiedo loro di non mollare e di allenarsi sempre con intensità. Tratto tutti allo stesso modo, anzi sto molto di più vicino a loro che a quelli che giocano sempre

– Sui due mesi dal Rijeka ad oggi:C’è dentro tanto lavoro e tanti sacrifici, con una squadra che ha concetti diversi e una condizione fisica migliore, senza fare polemiche. Sappiamo di non poter sbagliare, abbiamo tante partite da dentro o fuori anche in campionato e in Coppa Italia. Arriviamo con la mentalità di chi sa quello che vuole

– Sul suo futuro e la permanenza al Milan:Sto vivendo male i complimenti perchè li soffro molto. Voglio fare il mio lavoro, non è retorica ma davvero sto vivendo un sogno. Mi sento grandissima responsabilità, dormo poco ma sono orgoglioso di quello che sto facendo. Vedo che i ragazzi credono fortemente in quello che facciamo. non voglio essere un peso per chi mi ha dato la possibilità di allenare il Milan a 40 anni

– Ancora sul Ludogorets:Loro di solito giocano col 4-2-3-1, ma penso che domani li vedremo schierati col 4-3-3

– Su Sarri che ha detto che il calendario di Europa League è una follia:Per me è un grandissimo privilegio giocare in Europa, giocare questo tipo di partite. Sappiamo che c’è meno tempo per recuperare ma fa parte del calcio. Metterei la firma a fare sto lavoro e giocare sempre ogni tre giorni

– Sull’importanza dell’Europa League:In Europa non si fanno calcoli, è un torneo difficile con squadre fortisisme e ben attrezzate, noi dobbiamo mettercela tutta per passare il turno. Siamo il Milan, una squadra che in Europa ha vinto tanto e abbiamo un peso importante sulle spalle. Pensiamo anche al campionato e alla Coppa Italia, ho giocato nel Milan e non ho mai avuto la sensazione che si facessero dei calcoli

– Sulla decisione di fare poco turnover:Vediamo domani, ma penso che in questo momento do la sensazione di non aver fiducia di chi gioca di meno ma non è così. Stiamo attraversando un buon momento e voglio dare continuità alla cose positive. arriverà il momento anche per gli altri. Faccio pochi cambi perchè vedo che i giocatori recuperano bene fisicamente

– Sul perchè della rifinitura a Milanello e non a Razgrad:Dopo quattro ore di viaggio era assurdo farli allenare, quindi ho scelto un allenamento mattutino a Milanello. Il viaggio era lungo e la schiena poteva risentirne, abbiamo scelto così perchè sembrava la cosa più sensata

– Su Moti (difensore centrale del Ludogorets, ndr):Non penso ai singoli, la differenza non la fanno loro: è la squadra a cui dobbiamo prestare attenzione, possono metterci in grandissima difficoltà. Il reparto che mi fa più paura è l’attacco

– Su Biglia, che ha già affrontato il Ludogorets:Non abbiamo bisogno che i nostri giocatori ci dicano come gioca il Ludogorets, abbiamo tantissime persone che lavorano per noi ed abbiamo gli strumenti per studiare gli avversari. Qui Real Madrid e Liverpool hanno fatto fatica

– Sulle difficoltà di domani:C’è grandissimo rispetto per il Ludogorets, perchè negli ultimi sei anni sono stati in Europa più del Milan e sono una squadra che in Europa si trasforma, con giocatori di grande velocità e se gli dai campo sono devastanti. In questi anni stanno facendo bene e sono pericolosi: non dobbiamo sottovalutarli

18.35 – Inizia la conferenza di Gattuso