Non fosse stato per lui, forse, oggi saremmo un po’ (molto) meno tranquilli. E invece ha segnato, regalando al Diavolo quantomeno la certezza di iniziare un percorso europeo l’anno prossimo. Già, perché di gente da criticare ce ne sarebbe parecchia in questo Milan, ma lui no: Franck Kessiè è miglior acquisto del nuovo corso rossonero. Per rendimento, attaccamento alla maglia e crescita.

UOMO CHIAVE

Non avrà piedi raffinatissimi o movenze classicheggianti, ma avercene come Franck. Anzitutto è diventato fondamentale da un punto di vista meramente tattico: nello sfondamento palla al piede e nell’inserimento senza palla, lungo linea o centrale, che a Gattuso piace ricercare con frequenza. E in questo Franck è un maestro perché, in fondo, non serve essere troppo dotati tecnicamente. L’altro fattore che lo rende cruciale nel sistema di Rino sono i polmoni: nessuno corre quanto lui in questo Milan e in un momento in cui le energie tendono ad esaurirsi per tutti, avere un carrarmato che corre per due in mezzo al campo fa tutt’altro che male. Poi c’è una ragione molto pratica: segna. Cinque gol non sono neppure troppi in realtà: ma vanno proporzionati in primis al ruolo, in secundis ai numeri degli attaccanti (a dir poco impietosi).

IL SERGENTE

Al netto di una carenza tecnica piuttosto evidente e comunque lecita per il tipo di giocatore che è, del buon Franck va sottolineato una continuità mentale impressionante. A conti fatti è colui che più ha giocato in questo Milan, eppure è l’unico a dare ancora il 100%, sempre. Non che sia sempre perfetto, sia chiaro. Del resto, a uno come lui, non si può certo chiedere la perfezione. Ma è l’unico a non dar mai la sensazione di non esserci psicologicamente, di non sentire la partita: e già questo, in un momento storico del genere, basta e avanza.