Sull’esonero di Sinisa Mihajlovic ha pesato anche il rendimento negativo di Niang

L’esonero di Sinisa Mihajlovic è stato per molti un fulmine a ciel sereno. Evidentemente non per la dirigenza del Torino, che già da dicembre aveva pre-allertato Walter Mazzarri. Ma in queste ultime ore stanno emergendo nuovi retroscena sui motivi che hanno portato Cairo a sollevare dall’incarico l’allenatore. Uno ha il volto di Mbaye Niang, l’ex Milan che ha di fatto «tradito» il suo mentore.

Secondo Sky Sport, infatti, la dirigenza granata non avrebbe perdonato al serbo la spesa eccessiva fatta a fine mercato per Niang. Dopo aver dato il via libera alla cessione di Zappacosta al Chelsea, Mihajlovic ha fatto una sola richiesta: «Va bene tutto, ma prendetemi Niang». Richiesta accontentata con un grosso sacrificio sul mercato, ma del miglior Niang neanche l’ombra. Alla fine, a pagare è stato Sinisa: tradito dal suo pupillo, il francese che aveva allenato al Milan e non è riuscito a far sbocciare a Torino.

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