La figuraccia rimediata domenica pomeriggio con Lazio ha, di certo, lasciato il segno in casa Milan. Le ragioni dell’insuccesso saranno, di certo, state oggetto di accurata analisi da parte di Montella e del suo staff, che può, ancora, appigliarsi a una serie di attenuanti legate ai tempi ristretti in cui è stata allestita la squadra. È impensabile, infatti, esser subito competitivi, in soli due mesi, stravolgendo il 90% della rosa.

Ciò che, tuttavia, lascia spazio a qualche perplessità è l’ostinatezza di Montella nel puntare su alcuni elementi che, con ogni probabilità, rivestiranno solo un ruolo da comprimari nel corso della stagione. Come evidenzia l’edizione odierna di Tuttosport, sul banco degli imputati v’è, innanzitutto, la scelta di puntare, ancora, sulla difesa a 4, nonostante sia a tutti evidente che, restando così le cose, è inevitabile il ricorso ai tre dietro. Qualche dubbio riguarda anche il centrocampo che, complice la scelta difensiva, si è schierato col doppio regista, concedendo spazio a, un non certo inamovibile, Montolivo, sacrificando, invece, l’estro e il dinamismo di Bonaventura e Calhanogluu. Infine, non mancano rilievi critici, anche, sull’attacco: se, infatti, è bene sfruttare il momento d’oro di Cutrone, è, d’altra, divenuta eccessiva l’attesa per l’esordio in campionato di due bomber di razza come Kalinic e André Silva, su cui il Milan ha puntato fortemente.