I fasti dei 12 acquisti estivi sembrano un ricordo sbiadito ormai, sia per le aspettative in gran parte disattese dei volti nuovi, sia rispetto a questa sessione di gennaio che sarà avara di nuovi arrivi. Mirabelli ha dichiarato che il Milan non farà movimenti in entrata. Parole prevedibili visti gli oltre 200 milioni spesi in estate e vista l’abbondanza della rosa tra le mani di Gattuso.

Ma le difficoltà sembrano esserci anche sul fronte cessioni dove non si riesce a monetizzare. Gli esuberi Paletta, Josè Mauri o Gabriel che o non hanno richieste o se le hanno sono solo in prestito. Los tesso discorso vale anche per Locatelli che è molto stimato in Serie A ma non sembra esserci nessuna squadra pronta a investire sul classe 1998. Di richieste non mancano, anzi abbondano, neanche per Gustavo Gomez. Boca Juniors, Flamengo e Udinese si sono fatte avanti per il paraguaiano ma anche qui cadiamo sempre sulla questione economica, perché tutte e tre queste squadre non vorrebbero sborsare niente per il centrale.

Una situazione di stallo che complica i piani della dirigenza milanista che non può vendere i nuovi acquisti perchè non può permettersi delle minusvalenze in questo momento e perché spera che le loro prestazioni migliorino in questa seconda metà di stagione. E in più la società è bloccata da queste richieste che non porterebbero giovamento alle casse del club. Resta il fatto che tutto tace e che a più di una settimana dall’inizio ufficiale delle trattative nessuno è ancora uscito da Milanello. Un mercato sempre più complicato e intricato dove saper vendere bene conta forse più che saper comprare.