Inseguito, cercato, fortemente voluto. Lucas Biglia è stato uno degli acquisti piü “sudati” dell’estate di Fassone e Mirabelli che, per arrivare all’argentino, hanno dovuto necessariamente far quadrare i conti con un osso decisamente duro, Claudio Lotito. Ma, adesso, il 31enne regista è rossonero e da subito si è dimostrato in grado di disegnare le geometrie del Diavolo, come sottolineato da Tuttosport nell’analisi della sfida contro la SPAL. O meglio, di regalarle ad una squadra che, negli ultimi anni, le aveva completamente smarrite.

 

Crescita

Gli unici dubbi, semmai ce ne fossero, erano legati alla condizione del vice-capitano dell’Argentina, reduce da un’annata turbolenta a livello fisico: interrogativi spazzati via, nonostante il breve stop di agosto, da tre partite disputate negli ultimi sei giorni. Con una forma fisica, evidentemente, sempre crescente.

Predecessore

L’ultimo calciatore simile a lui, senza alcun dubbio, fu Andrea Pirlo. Che, al pari di Lucas, sulle spalle portava orgogliosamente il numero 21. Diventato, quindi, quasi un’icona del club di Via Aldo Rossi, quasi a certificare l’importanza tattica di chi lo indossa. Ventuno fu, dunque, e ventuno è: da Andrea Pirlo a Lucas Biglia. Con la consapevolezza che, finalmente, il sostituto del Maestro si è riusciti a trovarlo.