Juventus Milan finale Coppa Italia

Difficile rintracciare punti deboli in una squadra sul tetto d’Italia da ben sette anni, protagonista in Europa, praticamente imbattibile. Insomma, la Juventus è una grande squadra, inutile negarlo. Mercoledì sera incontrerà il Milan, nella gara valevole per il trionfo in Coppa Italia, match fondamentale per i rossoneri, quanto per la squadra di Allegri. Quest’anno, la compagine juventina, ha condiviso per diverso tempo il primato in campionato con il Napoli, ora a sei punti dalla vetta. Grandi meriti vanno inevitabilmente alla squadra di Sarri, ma la Juventus ha di fatto concesso queste speranze ad Hamsik e compagni. La Juventus rimane comunque una squadra temibile ed imprevedibile.

La finale è un’altra storia: niente punti, niente scudetto, niente Napoli. Bensì “solo” una coppa e un viaggio nella capitale. Sicuramente i ragazzi di Gattuso incontreranno un Mandzukic appena rientrato dall’infortunio procuratosi nella sfida a San Siro contro l’Inter e un Dybala in un momento anomalo quanto particolare. Conosciamo bene, invece, le qualità di Higuain, un centravanti moderno, dal tiro potente, velocità nel cambio passo, dribbling eccellenti. Ma, scongiuri a parte, la solidità e la fisicità della difesa rossonera non dovrebbero lasciare grande spazio a particolari incursioni del numero 9 bianconero. Come già detto, le finali sono un universo parallelo, nel quale non c’è spazio per previsioni o dati statistici. Quindi, ogni scenario sarà possibile, ed è proprio questo che nomina le finali eventi spettacolari.

Ma allora chi è il vero pericolo? Chi deve temere il Milan? La risposta è facilmente reperibile nelle ultime apparizioni dei bianconeri. Il suo nome è Douglas Costa, brasiliano, divenuto l’uomo provvidenza della Juventus. Possiamo dire che ha messo lo zampino in diversi successi, che a breve, incoroneranno la Juventus nuovamente regina d’Italia. Il numero 11 bianconero ha deciso diverse partite, mostrandosi fondamentale ed una fonte inestimabile di freschezza e fantasia dalla panchina. Oltre al protagonismo in campionato potrebbe risultare molto più che una semplice comparsa anche mercoledì sera. Attento, Milan!