Per il Milan oggi inizia una nuova era. E non esclusivamente dal punto di vista dei risultati o della classifica, ma sotto l’aspetto della mentalità e della preparazione alle partite. Si, perché Gattuso potrà fare meglio o peggio di Montella, ma con lui cambierà lo stile di vita del nuovo Milan. Vincenzo predilige un calcio tecnico, con giocatori di qualità che, non solo vincano i match, ma li dominino per 90 minuti. Con Rino la parola chiave non sarà più possesso, ma intensità. L’abnegazione, la determinazione, la voglia di lottare su ogni pallone saranno le caratteristiche che ricercherà Gattuso in questa nuova, ed entusiasmante, avventura in prima squadra. Muteranno gli allenamenti, la preparazione atletica. E se parliamo di staff, come riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, occhio al ruolo importante di Gigi Riccio, che passò con Ringhio dal Perugia ai Rangers e da una vita è un amico oltre che un vice allenatore molto attivo sul campo.

Gattuso era partito male, malissimo in questo inizio di stagione con la sua Primavera. Sconfitta per 5-1 contro il Sassuolo e per 3-0 nel derby contro l’Inter. Poi la svolta, terzo posto conquistato e la decisione della società di promuoverlo in prima squadra. Al suo posto allenerà Alessandro Lupi che, lo scorso anno, ha si è laureato campione d’Italia con gli Under 16 rossoneri. Nell’ultimo periodo Rino ha utilizzato un 3-4-3 in cui l’elemento chiave era la difesa, una costante nella sua carriera. Anche l’anno della retrocessione in Serie B, il Pisa aveva il peggior attacco e la secondo miglior difesa. Evento decisamente raro. Forse non è il profilo per allenare club come il Milan ma, obiettivamente, il Milan in questa stagione ha segnato pochissimo, zero gol nelle ultime 4 partite di campionato giocate a San Siro, per cui fare meglio non sarà di certo un’impresa.

Ora tutto il popolo milanista si chiede quale schema di gioco vedrà scendere in campo ogni settimana. Sicuramente Gattuso punterà su un blocco di 16-17 giocatori e non cambierà 23 formazioni in altrettante partite. Kessié, come dichiarato dallo stesso Rino in un’intervista, sarà il perno del suo centrocampo, adatto al suo calcio di fisicità, intensità e seconde palle. E’ possibile che il suo ex compagno Ignazio Abate scali le gerarchie, come è possibile che il classe 2000 Bellanova si alleni stabilmente con i grandi. Alcuni ipotizzano André Silva come esterno, altri Calhanoglu arretrato sulla linea dei centrocampisti. Certo è, indipendentemente dalle scelte degli interpreti, che vedremo un nuovo Milan. Che inizi l’era di Gennaro Gattuso.