Walter Zenga parla del suo ultimo anno a Crotone ma anche dei portieri italiani e non solo. Ecco le sue dichiarazioni a Ivan Zazzaroni

Mai banale Walter Zenga! Il tecnico ex Crotone ha parlato della sua ultima avventura in Calabria, culminata con la retrocessione degli squali in Serie B. Walter ha paura di aver sprecato la sua ultima possibilità di allenare in Serie A e non riesce a spiegarsi la retrocessione: «Non riesco a dormire, faccio pensieri crudeli. I numeri, la differenza reti, le partite vinte, i venti punti nel girone di ritorno e quello score che mi rimbalza nel cervello, cinque cinque nove. Cinque vittorie, cinque pareggi e nove sconfitte che fanno quaranta punti in un campionato intero, e i ventisette gol segnati in un solo girone, cazzo. Non riesco ancora a spiegarmela, la retrocessione».

L’ex tecnico del Crotone ed ex portiere ha fatto anche il punto sui portieri, partendo da Buffon: «Buffon ha un carattere speciale, una vitalità insospettabile, una grande personalità. Con lui parlo spesso e non sono mai chiacchierate banali, dice cose che restano dentro. L’età l’ha completato, ma lui è il portiere nella sua espressione più compiuta, ideale. Con l’esperienza e la voglia di non dargliela su si è avvicinato alla perfezione: la sublimazione del ruolo». Poi ha parlato dei portieri più forti attualmente e in prospettiva: «Donnarumma ha ancora 19 anni e la gente spesso lo dimentica. Se fossi al Real un pensiero lo farei. Uno dei più forti per me rimane Sirigu. Alisson e Meret mi hanno impressionato: due giganti».


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